Attualità - 26 ottobre 2026, 07:24

"Le monde est à nous": venerdì a Cuneo la manifestazione e il corteo degli studenti

Annunciata per il 30 ottobre, con partenza da piazza Europa. L'invito a partecipare è rivolto a docenti, genitori e a chiunque condivida le loro rivendicazioni

Foto di Daniele Caponnetto, scattata per Torino Oggi

Foto di Daniele Caponnetto, scattata per Torino Oggi

Sono gli studenti i protagonisti. Questo è il loro momento. 

E non è un caso che la manifestazione studentesca organizzata per il prossimo 30 ottobre a Cuneo sia sotto lo slogan "Le monde est à nous".

Da settimane gli studenti infiammano l'Europa. 

Un cartello visto durante i cortei degli ultimi giorni racconta forse meglio di qualunque altra cosa il senso delle proteste: "Voi non ci fate sognare. Noi non vi faremo dormire".

I giovani chiedono di poter comprare una casa, di essere pagati in modo dignitoso, di avere scuole sicure, una sanità che funzioni. Mentre tutto va a rotoli, crescono però le spese per la guerra, per il riarmo. 

Quando scendono in piazza vengono demonizzati. La violenza di pochi scredita le richieste dei molti. 

Ma dove gli studenti non si sono arresi, qualcosa è successo. 

In Serbia hanno vinto loro, dopo due anni di proteste . La Lista Studentesca ha vinto le elezioni parlamentari. Li ha votati un Paese che voleva il cambiamento. 

Le proteste avevano preso il via due anni fa, quando il crollo di una pensilina in cemento alla stazione ferroviaria di Novi Sad provocò la morte di 16 persone. 

Era stata ristrutturata poco prima. La tragedia provocò un'ondata di indignazione in tutto il Paese. Soprattutto tra i giovani, stanchi della corruzione, degli appalti truccati, del potere in mano sempre alle stesse persone. 

Ci sono voluti due anni, ma gli studenti ce l'hanno fatta. Manifestando e scendendo in piazza.

Come fanno da settimane in tutta Europa. 

E come faranno anche a Cuneo, pronti a radunarsi in piazza Europa venerdì prossimo. 

Saranno in corteo per rivendicare il diritto a manifestare e chiedere investimenti in educazione e servizi, non in armi e guerre. 

Questo il testo con cui annunciano la manifestazione, alla quale sono invitati anche i docenti, i genitori e chiunque condivida le loro istanze.

***

"In un contesto in cui il diritto a manifestare viene sempre più minacciato e alle necessità del popolo si risponde con violenza, discriminazioni, repressione e controllo, noi studenti e studentesse di Cuneo abbiamo deciso di mobilitarci per difendere il nostro futuro e dimostrare la nostra partecipazione alle lotte di oggi.

Per questo motivo venerdì 30 ottobre, giorno di sciopero generale, con partenza da piazza Europa alle ore 9:00 scenderemo in piazza. La manifestazione sarà aperta a chiunque senta di condividere le nostre istanze, i nostri valori, i nostri sogni per un futuro comune che sia dignitoso e sostenibile. 

La partecipazione studentesca è fondamentale per dimostrare che non rimaniamo inermi di fronte alla crisi sociale, che, per quanto censurata, sta evidentemente dilagando a livello globale.

Non ci rassegniamo e dimostriamo di avere a cuore il futuro e la libertà, non solo per noi stessə, ma per ogni popolo che in questo momento sta subendo le conseguenze delle politiche belliche alimentate dai nostri governi, che tolgono risorse alla nostra educazione e alla sanità pubblica, per assecondare disumane logiche di profitto.

Rifiutiamo e denunciamo l'indifferenza e la censura mediatica che, nonostante ci siano le prove evidenti di ciò che accade, continuano a tentare di ingannarci, di controllarci e impedirci di organizzare una risposta collettiva. Inoltre ci opponiamo alla normalizzazione della violenza e delle discriminazioni da parte dello Stato nei confronti di chi gli chiede di rispettare il patto sociale per tutelare i propri diritti.

L'obiettivo è rendere la manifestazione un momento di libera espressione e di dialogo, per questo motivo invitiamo chiunque ne abbia voglia a unirsi con strumenti musicali, opere/striscioni/cartelli artistici o a intervenire pacificamente, nel modo che ognuno sente proprio.

Tutte le studentesse e gli studenti, l'intero corpo docente, il personale ATA, i genitori, le lavoratrici e i lavoratori di altri settori e tutta la cittadinanza sono invitatə a partecipare".
 

Barbara Simonelli

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