“Glaciale, fredda, buia, tetra, indifferente al dolore. Questa è la morte”. È con queste parole che Valter Aimar, segretario dell’Associazione italiana Familiari e Vittime della Strada della provincia di Cuneo, si rivolge agli studenti durante gli incontri dedicati alla sicurezza stradale. Una definizione forte, che racchiude anni di interventi drammatici vissuti come vigile del fuoco e che oggi è diventata parte di un impegno quotidiano per sensibilizzare le nuove generazioni.
Un bagaglio di esperienze che Aimar non ha voluto lasciare alle spalle con il pensionamento, ma trasformare in uno strumento di prevenzione e di servizio alla comunità. L’obiettivo è promuovere una maggiore consapevolezza tra automobilisti, motociclisti, ciclisti e, più in generale, tra tutti coloro che vivono la strada, attraverso testimonianze dirette e richiami alla responsabilità individuale.
La storia di Aimar, quella del responsabile dell’associazione Aldo Abello e, in alcuni incontri, le testimonianze di madri che hanno perso le figlie in incidenti stradali diventano così strumenti per raccontare le conseguenze delle scelte sbagliate e contrastare comportamenti pericolosi. Un’attività che negli anni si è sviluppata attraverso collaborazioni con la Provincia, le amministrazioni comunali, le forze di polizia e i vigili del fuoco, con incontri, simulazioni e presentazioni rivolti soprattutto agli studenti.

Ora l’impegno dell’associazione si amplia, estendendo l’attenzione dalla sicurezza stradale alla prevenzione degli infortuni sul lavoro. Un percorso avviato grazie alla collaborazione con gli uffici e con il direttore provinciale dell’Inail di Cuneo, Aldo Pensa, che punta a rafforzare la cultura della sicurezza anche negli ambienti professionali.
La settimana appena conclusa ha confermato la partecipazione dei giovani alle iniziative dell’associazione. Da lunedì 19 a venerdì 23 ottobre sono stati incontrati oltre mille studenti: lunedì all’istituto superiore Grandis di Cuneo, mercoledì 21 ottobre al Vallauri di Fossano e venerdì 23 ottobre alla Scuola Enologica di Alba, dove alcune classi hanno partecipato anche da remoto.

Proprio l’appuntamento albese ha segnato l’avvio della nuova collaborazione con Inail. Accanto ad Abello e Aimar erano presenti il direttore provinciale dell’istituto, Aldo Pensa, e Alessandro Lotti, presidente del Comitato Consultivo Provinciale (Co.Co.Pro.) dell’Inail di Cuneo. Sono intervenuti inoltre tecnici dell’Asl torinese e Giuseppe Calabretta, direttore del Dipartimento di Prevenzione e dello Spresal dell’Asl Cn2.
Agli incontri partecipano diverse realtà istituzionali, tra cui Prefettura, Provincia, Polizia Stradale, polizie municipali, Comuni e Comando provinciale dei vigili del fuoco. Una rete che consente di affrontare il tema della sicurezza da più punti di vista, portando nelle scuole esperienze concrete e occasioni di confronto con ragazzi attenti e coinvolti.
Il messaggio che accomuna tutti gli appuntamenti resta lo stesso: prevenire significa riconoscere i rischi e comprendere che le proprie decisioni possono avere conseguenze irreversibili. Un monito affidato a una frase che sintetizza il senso dell’attività dell’associazione: “Quando vai dove non devi, trovi quello che non vuoi”.











