Attualità - 24 ottobre 2026, 14:35

Ad Alba partito il corteo contro il caporalato. La mobilitazione attraversa le strade della città: "Basta ingiustizie" [FOTO E VIDEO]

La manifestazione ha preso il via intorno alle 14.30 da via Pola. Sindacati, Caritas e associazioni chiedono maggiori tutele per i braccianti nelle terre del vino. Arrivo previsto in piazza San Paolo, con gli interventi dei lavoratori e dei rappresentanti del territorio

 Partecipatissimo e ordinato è partito intorno alle 14.30 di oggi, sabato 24 ottobre, da via Pola ad Alba, il corteo contro il caporalato e lo sfruttamento dei lavoratori agricoli nelle Langhe, nel Roero e nel Monferrato. La manifestazione, promossa da Caritas Alba, Cgil Cuneo, Cisl Cuneo, Uil Asti-Cuneo, Libera Cuneo, Arci Cuneo-Asti e Arci Cinema Vekkio, porta nel cuore della città la richiesta di condizioni di lavoro dignitose e di interventi concreti contro lo sfruttamento nei vigneti.


𝐥𝐞 𝐚𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐚𝐭𝐢𝐯𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐝𝐢𝐫𝐞𝐭𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐚𝐫𝐢𝐭𝐚𝐬 𝐝𝐨𝐧 𝐃𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐨 𝐃𝐞𝐠𝐢𝐨𝐫𝐠𝐢𝐬

𝐥𝐞 𝐚𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐚𝐭𝐢𝐯𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐬𝐞𝐠𝐫𝐞𝐭𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐠𝐞𝐧𝐞𝐫𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐠𝐢𝐥 𝐂𝐮𝐧𝐞𝐨 𝐏𝐢𝐞𝐫𝐭𝐨𝐦𝐚𝐬𝐨 𝐁𝐞𝐫𝐠𝐞𝐬𝐢𝐨

𝐥𝐞 𝐚𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐚𝐭𝐢𝐯𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐬𝐞𝐠𝐫𝐞𝐭𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐠𝐞𝐧𝐞𝐫𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐢𝐬𝐥 𝐂𝐮𝐧𝐞𝐨 𝐄𝐧𝐫𝐢𝐜𝐨 𝐒𝐨𝐥𝐚𝐯𝐚𝐠𝐢𝐨𝐧𝐞

𝐥𝐞 𝐚𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐚𝐭𝐢𝐯𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐞𝐫𝐞 𝐫𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐏𝐝 𝐌𝐚𝐮𝐫𝐨 𝐂𝐚𝐥𝐝𝐞𝐫𝐨𝐧𝐢

𝐥𝐞 𝐚𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐚𝐭𝐢𝐯𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐞𝐫𝐚 𝐫𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐀𝐯𝐬 𝐆𝐢𝐮𝐥𝐢𝐚 𝐌𝐚𝐫𝐫𝐨

L𝐞 𝐚𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐚𝐭𝐢𝐯𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐬𝐞𝐠𝐫𝐞𝐭𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐔𝐢𝐥𝐚 𝐂𝐮𝐧𝐞𝐨 𝐀𝐬𝐭𝐢 𝐀𝐥𝐛𝐞𝐫𝐭𝐨 𝐁𝐚𝐭𝐭𝐚𝐠𝐥𝐢𝐧𝐨

𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐀𝐬𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐮𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚𝐥𝐞 𝐢𝐦𝐦𝐢𝐠𝐫𝐚𝐭𝐢 𝐀𝐥𝐛𝐚 𝐨𝐝𝐯 𝐀𝐛𝐝𝐞𝐥 𝐄𝐥𝐛𝐨𝐮𝐧𝐚𝐝𝐢

La mobilitazione attraversa Alba in un fine settimana segnato anche dalla Fiera Internazionale del Tartufo Bianco, il cui presidente Axel Imberti non ha fatto mancare la sua partecipazione, richiamando l'attenzione su una questione che coinvolge il sistema produttivo di uno dei territori vitivinicoli più conosciuti al mondo.
Al corteo si sono uniti anche il sindaco di Alba Alberto Gatto insieme a diversi rappresentanti del Consiglio comunale.

𝐢𝐥 𝐬𝐢𝐧𝐝𝐚𝐜𝐨 𝐀𝐥𝐛𝐞𝐫𝐭𝐨 𝐆𝐚𝐭𝐭𝐨:

Il percorso prevede il passaggio in corso Italia, piazza Michele Ferrero, via Einaudi, corso Europa, via Piero Ferrero, corso Ognissanti e corso Banská Bystrica, prima del ritorno attraverso via Einaudi e piazza Michele Ferrero e dell'arrivo in piazza San Paolo.

Qui sono previsti gli interventi conclusivi, introdotti dall'avvocata Valentina Sandroni di Libera, con le testimonianze di lavoratori braccianti e i contributi del vescovo di Alba Marco Brunetti, dell'imam El Hani Abdelhad, del produttore vitivinicolo Ascheri e del direttore della Caritas albese don Domenico Degiorgis.

Al centro della protesta ci sono le condizioni di lavoro e di vita di una parte dei braccianti impiegati nella filiera vitivinicola. Sindacati e associazioni chiedono una maggiore assunzione di responsabilità da parte delle aziende, dei consorzi e delle istituzioni, insieme a interventi strutturali sulle assunzioni, sull'accoglienza abitativa, sui trasporti e sui controlli.

La manifestazione arriva dopo settimane di attenzione sul tema, alimentata anche dal dossier della Caritas "L'altra vendemmia" e dall'incendio del 9 ottobre all'ex caseificio Cappello, dove avevano trovato riparo anche lavoratori stagionali.

Il corteo intende portare al centro del dibattito cittadino una richiesta precisa: affiancare al prestigio e alla ricchezza delle terre del vino il rispetto dei diritti di chi lavora nei vigneti, facendo della dignità dei lavoratori una responsabilità condivisa dell'intero territorio.

Bertaina - Vaira

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