Una grave carenza di personale rischia di bloccare le attività del Tribunale di Cuneo e di portare alla sospensione di alcuni servizi rivolti alla cittadinanza. Per fare il punto sulla crisi e cercare soluzioni immediate, il Presidente Mario Amato ha diffuso una nota ufficiale.
Il Presidente ha spiegato la drammatica situazione e l'esito dei recenti incontri con le istituzioni locali.
Nel comunicato diffuso dall'Ufficio di Presidenza, il giudice Amato ha dichiarato integralmente quanto segue: "Il presidente del Tribunale, alla presenza del Procuratore della Repubblica, del Presidente del COA e dei Presidenti delle sezioni, nella giornata di ieri 19 ottobre ha incontrato i rappresentanti degli Enti Locali – Provincia di Cuneo, Comune di Cuneo, Camera di Commercio di Cuneo – per rappresentare la situazione di grave crisi in cui versa il personale amministrativo in servizio negli uffici giudiziari per la gravissima scopertura degli organici il che, se la situazione non dovesse essere risolta nel breve periodo, imporrà la sospensione di alcuni servizi destinati all'utenza".
"Il presidente ha chiesto sostegno ai Rappresentanti degli enti locali mediante il distacco temporaneo di almeno sette-otto unità di personale amministrativo da destinare ai servizi maggiormente in sofferenza, se autorizzato dall'Amministrazione Centrale. I rappresentanti degli enti si sono riservati di fornire risposta entro il termine del 30.10.2026".
Come evidenziato dalle parole del Presidente, l'obiettivo del summit istituzionale — al quale hanno preso parte anche la Procura della Repubblica, il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati e i presidenti di sezione — è quello di ottenere il distacco temporaneo di 7-8 dipendenti dagli enti del territorio (Comune, Provincia e Camera di Commercio) per coprire i buchi d'organico più critici, con il necessario benestare dei ministeri competenti.
La scadenza fissata per la risposta da parte delle amministrazioni locali è il 30 ottobre 2026: entro quella data si capirà se l'intesa consentirà di garantire la continuità dei servizi o se il Tribunale si vedrà costretto a ridurne l'erogazione.





