Sport - 19 ottobre 2026, 17:02

TENNIS / La Vtt ha incontrato Emilio Sanchez, ex numero 7 del mondo

Presso il Tennistadium di Lagnasco, per un incontro speciale con i ragazzi della scuola tennis, i genitori e i tecnici

TENNIS / La Vtt ha incontrato Emilio Sanchez, ex numero 7 del mondo

Emilio Sanchez due anni dopo, nell’accogliente atmosfera della VTT di Lagnasco, presso il Tennistadium, per un incontro speciale con i ragazzi della Scuola Tennis, i genitori e i tecnici. 

L’ex numero 7 del mondo in singolare e numero 1 del ranking in doppio (cinque titoli Slam vinti in tale veste) si è aperto alla platea raccontando sia aneddoti personali che disquisendo di cosa significhi oggi intraprendere il percorso di sportivi e nello specifico tennisti. 

La premessa è fondamentale: “Alla base deve esserci la passione per questo sport – ha detto – che ho sempre avuto e la consapevolezza che si cresce e si migliora anche e soprattutto metabolizzando le sconfitte. In carriera ho giocato oltre 700 partite da professionista e ne ho perse circa 300. A 15 anni la Federazione spagnola mi ha messo da parte e mi sono allenato anche contro il muro. La stagione dopo ho vinto tutto. Sia da ragazzo che da professionista non ho mai saltato un allenamento. Tradotto, si impara più dalle sconfitte che dai successi”. 

Fondamentale il giusto rapporto tra gli elementi del sistema, tecnici, genitori, team: “Ognuno deve fare la propria parte nel rispetto dei ruoli. Quando il ragazzo perde – ha proseguito – uno dei momenti più difficili è il ritorno a casa in macchina. Bisogna essere bravi nell’analisi della sconfitta ma senza eccessi. La certezza è che un allievo che fa sport con il giusto approccio sarà comunque una persona più completa nel futuro, in qualsiasi veste si venga a trovare, quella del tennista professionista o altre che fanno parte del panorama lavorativo”. 

Si parla spesso di sacrificio e attitudine ad affrontarlo da parte dei giovani: “Non parlerei di sacrificio – ha detto il 15 volte vincitore di tornei di singolare nel massimo circuito – perché giocare a tennis a mio parere non prevede questo termine. Ovvio che bisogna impegnarsi ma se si fa ciò che piace e lo si fa per sé stessi prima di tutto non si deve usare questo termine”. 

L’incontro è stato aperto dal fondatore e presidente della VTT, Duccio Castellano, con un ringraziamento rivolto ai presenti, a partire dalle Istituzioni, alla proprietà, ovviamente alla platea dei genitori e degli allievi, al personaggio della serata, Emilio Sanchez. 

Claudio Rosatello, in rappresentanza della proprietà, ha ricordato l’inizio del progetto e la sua evoluzione: “Sono veramente orgoglioso di come è nata la VTT e di cosa è diventata oggi – ha sottolineato – così del fatto che tutto è stato condiviso con la mia famiglia a partire da mio padre Riccardo, da mia moglie e dai miei figli. Vedere tanti giovani avvicinarsi allo sport e al tennis e sapere che la VTT è un punto di riferimento nel settore, non solo a livello locale, è un vanto. Un ringraziamento particolare a Duccio Castellano e a ogni componente dello staff VTT per l’impegno profuso e reiterato nelle diverse stagioni”. 

Condivisione di prospettive e valori sottolineate anche dai sindaci di Bagnolo Piemonte, Roberto Baldi e di Lagnasco, Roberto Dalmazzo. A Bagnolo c’è una succursale della VTT che vede oltre 80 ragazzi frequentare la Scuola Tennis e seguirne le stesse caratteristiche. A Lagnasco il primo cittadino ha visto da vicino la nascita del progetto, essendone anche parte attiva fin dalla posa del primo “mattone”, e le sue diverse tappe di sviluppo, compresa l’attuale di raddoppio della struttura. Un vero esempio di perfetta interazione tra pubblica amministrazione e privati capace di generare opere che qualificano un territorio e una comunità. 

Torniamo al protagonista dell’incontro, Emilio Sanchez: “Come avevo già detto due anni fa – ha precisato rivolgendosi ai ragazzi della Scuola Tennis – siete fortunati perché potete crescere in una struttura che non ha nulla da invidiare alle grandi Accademie mondiali, compresa la mia. Sono rimasto colpito dalla VTT fin dal mio primo approccio e continuo a stupirmi per la professionalità di chi la conduce e la sua completezza di offerta. Un pezzo del mio cuore è in questa terra, anche quando sono lontano”. 

Il campione spagnolo, che ha vinto anche una Davis Cup nel 2008 con in squadra un “certo” Rafael Nadal, ha poi risposto ad alcune domande del pubblico confermando la propria abilità anche di oratore e formatore. Un piacere sentirlo esprimere concetti semplici e utili a crescere in armonia, nel rispetto di tutte le parti in gioco, partendo proprio dai ragazzi. 

La chiusura è stata di Enrico Gramaglia, dirigente VTT e direttore sportivo, che ha presentato lo staff tecnico nella sua interezza nel quale è entrata da alcuni mesi anche Camilla Rosatello: “La scorsa settimana ha fatto oltre 2200 km per seguire alcuni giovani della VTT impegnati a Imperia nell’ultima tappa stagionale del circuito Next Gen”. 

Poi spazio alle foto di rito, con Emilio Sanchez sempre molto disponibile a raccontarsi, anche in modalità “one to one”. Un amico speciale, dunque, in un percorso di crescita altrettanto unico. La settimana speciale della VTT era iniziata con uno stage con Max Sartori, storico coach di Andrea Seppi e vero scopritore di Jannik Sinner. Ormai da alcune stagioni è costante la collaborazione tra la VTT e la Horizon Tennis Home di Vicenza, realtà fondata dal tecnico nel 2020. Metodi di lavoro sinergici tra le due realtà, con costante scambio di informazioni, competenze e professionalità. Il segreto per crescere passa anche e soprattutto da queste relazioni uniche e speciali.   

cs

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