Economia - 19 ottobre 2026, 12:10

Ex-Ilva, la protesta si sposta al Grattacielo della Regione: mercoledì tavolo di crisi e presidio dei lavoratori

Fiom, Fim e Uilm Piemonte contro la decisione dell'amministrazione straordinaria di raddoppiare la cassa integrazione

Il presidio dei lavoratori di fronte all'ex Ilva di Racconigi

Il presidio dei lavoratori di fronte all'ex Ilva di Racconigi

Si preannuncia una giornata di forte tensione sindacale per il futuro della siderurgia piemontese. Nella giornata di mercoledì 21 ottobre, a partire dalle ore 9, si terrà a Torino il tavolo di crisi regionale sull'Ex-Ilva, convocato dalla Regione Piemonte presso il Grattacielo di piazza Piemonte.

In concomitanza con il vertice istituzionale, i lavoratori degli stabilimenti di Novi Ligure, Racconigi e della Sanac di Gattinara daranno vita a un presidio di protesta nel piazzale antistante la sede della giunta regionale.

A far scattare la mobilitazione è stata la decisione dell'amministrazione straordinaria di ex Ilva di raddoppiare la platea dei dipendenti coinvolti dalla cassa integrazione, passata improvvisamente da 4.000 a oltre 8.000 unità.

Una mossa giudicata inaccettabile dalle segreterie regionali di Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil Piemonte, rappresentate dai segretari Tino Camerano, Lino Malerba e Luigi Paone, che sottolineano come il provvedimento contraddica gli impegni assunti nei giorni scorsi. Per i sindacati, "la cassa integrazione non può rappresentare la soluzione finale, ma uno strumento temporaneo inserito in una strategia industriale di rilancio e transizione ecologica con una presenza pubblica forte".

L'appuntamento torinese di mercoledì 21 ottobre anticiperà il confronto nazionale già fissato a Palazzo Chigi per il successivo martedì 27 ottobre, ritenuto decisivo per le sorti occupazionali e industriali dell'intero gruppo.

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