Bilancio di fine mandato per Luca Robaldo e la sua squadra, quel consiglio che lo ha accompagnato nei quattro anni di mandato, quelli che, per la Provincia, sono stati soprattutto legati ai numerosi progetti del PNRR. Tante risorse e tantissimo lavoro.
Il 29 novembre si torna a votare per eleggere chi guiderà l'ente per i prossimi quattro. Un solo seggio, a Cuneo. Per contenere i costi.
Una cosa è certa e riconosciuta da tutti: Luca Robaldo ha saputo restituire a questo ente di secondo livello il ruolo che merita in una provincia estesa come quella di Cuneo.
Un ruolo di ponte tra i 247 Comuni e le istituzioni regionali e nazionali. Robaldo ha più volte sottolineato come l'ente sia "la casa dei Comuni", il raccordo tra un territorio vasto e complesso, frammentato e inevitabilmente incapace di avere quello sguado ampio e di insieme che invece la Provincia è tornata ad avere.

Stamattina, all'incontro organizzato alla presenza di quasi tutti i consiglieri - mancavano solo Silvano Dovetta, collegato, e Simone Manzone, che ha mandato un video - e di tanti dirigenti.
Da parte di tutti la parola più ricorrente è stata "grazie". In particolare al personale dell'ente, 325 dipendenti che hanno lavorato e garantito il funzionamento dell'ente, continuando ad assicurare l'erogazione dei servizi.
Lo ha fatto Robaldo e lo hanno fatto tutti i consiglieri, ricordando anche quanto realizzato durante il mandato.
Della lista “La Nostra Provincia” Alberto Gatto sindaco di Alba,

Loris Emanuel sindaco di Moiola,

Davide Sannazzaro sindaco di Cavallermaggiore

e Stefania D’Ulisse consigliere comunale di Cuneo.

Sannazzaro, segretario provinciale del Partito Democratico, ha teso pubblicamente la mano a Robaldo che, nel suo discorso, ha detto di essere diventato presidente in modo fortuito. Sannazzaro ha replicato: "Nessuna fortuna, ti abbiamo voluto per le capacità che abbiamo visto in te. E siamo a disposizione per farlo ancora". Sempre che le condizioni lo consentano, ovviamente.
Con "Ripartiamo dalla Granda” Simone Manzone sindaco di Guarene, Rocco Pulitanò consigliere comunale a Mondovì,

Roberto Baldi sindaco di Bagnolo Piemonte

e Massimo Antoniotti, vocepresidente e consigliere comunale di Borgomale.

“Patto Civico per la Granda” con Pietro Danna consigliere comunale a Monastero Vasco,

Silvano Dovetta sindaco di Venasca, Vincenzo Pellegrino consigliere comunale a Cuneo

e Ivana Casale sindaco di Manta.

Buona parte di loro ha accompagnato Robaldo per tutto il mandato, altri sono stati eletti due anni fa.
La Relazione presentata da Robaldo ha restituito la fotografia di un ente che, pur muovendosi all'interno di un'architettura istituzionale complessa e segnata da storici vincoli di organico e bilancio, ha saputo portato avanti un'azione amministrativa che ha spaziato dalla gestione ordinaria a una stagione di investimenti senza precedenti, trainata in particolare dalle risorse europee e nazionali.
Negli ultimi dieci anni la Provincia ha vissuto una forte contrazione dell'organico.

Nonostante la riduzione numerica, l'ente ha puntato con decisione sul ricambio generazionale e sulla qualificazione del personale attraverso programmi nazionali di aggiornamento. Un capitolo di rilievo ha riguardato il Nucleo Faunistico Ambientale della Polizia Locale, il cui organico è più che raddoppiato nel corso del mandato: partito da 13 agenti, è arrivato a 28 unità per far fronte alle crescenti esigenze di tutela e, in particolare, al contrasto dell'emergenza sanitaria legata alla Peste Suina Africana.
Il settore dell'edilizia scolastica ha rappresentato uno dei fiori all'occhiello del mandato, grazie alla capacità dell'ente di intercettare e gestire i fondi del PNRR. Complessivamente, la Provincia ha mobilitato circa 80 milioni di euro destinati agli istituti superiori del territorio, affiancati da quasi 8 milioni di euro per la sicurezza stradale e oltre 972 mila euro specificamente investiti nella transizione digitale e nella migrazione al cloud. Tra i grandi interventi conclusi o avviati figurano:
Il nuovo Istituto Tecnico "G. Rivoira" di Verzuolo (€ 8 milioni, inaugurato a fine 2023).
Il nuovo polo scolastico dell'IIS "Ernesto Guala" a Bra (€ 12,1 milioni, di cui oltre 5,6 milioni dal PNRR).
La nuova sede dell'IIS "Sebastiano Grandis" a Cuneo, sorta dalla rigenerazione dell'ex Provveditorato (€ 19,4 milioni).
L'ampliamento dell'IIS "Giancarlo Vallauri" a Fossano (€ 7 milioni).
La demolizione e ricostruzione del nuovo IIS "Giuseppe Baruffi" a Mondovì (€ 12,8 milioni, di cui oltre 10 milioni dal PNRR).
La realizzazione e il recupero di numerose palestre scolastiche (Barge, Alba, Bra, Dronero e Mondovì) per milioni di euro. Sul piano amministrativo e procedurale, la Provincia ha gestito direttamente 35 procedure di gara per opere proprie e ha affiancato i Comuni del territorio nella gestione di ulteriori 51 procedure di affidamento.
La Provincia di Cuneo gestisce una delle reti viarie più estese d'Italia, con oltre 3.100 chilometri di strade provinciali suddivise in due grandi settori (Alba-Mondovì e Cuneo-Saluzzo). La manutenzione ordinaria e straordinaria ha dovuto fare i conti con scenari economici e normativi particolarmente complessi:
I rincari e i CAM: L'entrata in vigore dei Criteri Ambientali Minimi (CAM Strade) a fine 2024 e l'aumento dei costi delle materie prime (con rincari superiori al 30-35% per il conglomerato bituminoso e i materiali conformi) hanno richiesto una profonda revisione dei progetti e un protocollo d'intesa con Ance Cuneo.
I tagli statali e le risorse mobilitate: A fronte di una riduzione iniziale dei trasferimenti ministeriali stimata tra il 60% e il 70% per gli anni 2025-2026, l'ente ha comunque stanziato oltre 12,6 milioni di euro per il programma pluriennale delle asfaltature 2025-2026 e 2,3 milioni di euro per fronteggiare i danni urgenti causati dall'ondata di maltempo dell'aprile 2025.
Il "Catasto Ponti" e la sicurezza: Sulla scia delle direttive post-Morandi, la Provincia ha censito circa 500 opere d'arte stradali (ponti e viadotti), attivando un piano di monitoraggi e interventi straordinari finanziati dai decreti statali dedicati (tra cui la messa in sicurezza del ponte del Ciadel a Borgo San Dalmazzo, la ricostruzione del Ponte Mulino di Monchiero e interventi in Valle Maira e Valle Grana).
Grandi opere: La Provincia ha svolto un ruolo chiave di coordinamento territoriale per il completamento dell'autostrada Asti-Cuneo (A33), inaugurata nei suoi ultimi lotti tra la fine del 2025 e la primavera del 2026 (con oltre 43 milioni di euro stanziati per le opere complementari e di adduzione), oltre a mantenere alta la pressione istituzionale per la piena funzionalità e la gestione del traforo transfrontaliero del Colle di Tenda.
Per proteggere il comparto suinicolo della Granda, uno dei più importanti d'Italia, la Provincia ha istituito nel 2023 una Cabina di regia permanente per la Peste Suina Africana (PSA), convocando oltre 70 riunioni operative. Grazie al potenziamento del Nucleo di Polizia Locale e al coordinamento con enti locali, ASL e mondo venatorio, nel quadriennio 2022-2025 sono stati abbattuti oltre 34.000 cinghiali. Questa strategia ha permesso di ridurre drasticamente l'impatto economico dei danni alle colture agricole, scesi da oltre 822 mila euro nel 2022 a circa 328 mila euro nel 2025 (con una contrazione della superficie agricola colpita superiore all'80%).
La stabilità contabile dell'ente trova riscontro nei numeri del bilancio di previsione 2026, che si attesta su un pareggio complessivo di 132.827.010 euro (di cui circa 77,2 milioni per la parte corrente e oltre 40,9 milioni per gli investimenti in conto capitale). Le entrate tributarie proprie (RCA, IPT e TEFA) superano i 45,8 milioni di euro, mentre i trasferimenti correnti dallo Stato e dalla Regione garantiscono la copertura delle funzioni fondamentali e delegate. L'ente ha inoltre beneficiato di una progressiva riduzione del rigido contributo alla finanza pubblica richiesto dallo Stato, che per il 2026 si attesta a circa -3,29 milioni di euro.





















