Sport - 18 ottobre 2026, 22:19

Più di 4mila tifosi trascinano il Cuneo Volley: i campioni d'Italia di Perugia passano solo al tie-break

Serata da brividi al palazzetto: l'Acqua Sant'Anna vince il primo set, cede nei due successivi e, spinta da un pubblico straordinario, rimonta fino al quinto parziale, perso soltanto 23-25. Mosca, premiato MVP: «Senza il pubblico non ce l'avremmo fatta». Battocchio: «Orgoglioso dei ragazzi»

Serata da brividi al palazzetto: l'Acqua Sant'Anna vince il primo set, cede nei due successivi e, spinta da un pubblico straordinario, rimonta fino al quinto parziale, perso soltanto 23-25. Mosca, premiato MVP: «Senza il pubblico non ce l'avremmo fatta». Battocchio: «Orgoglioso dei ragazzi»

Quattromilaottantasette spettatori, un palazzetto gremito e un tifo che non si è mai spento, nemmeno nei momenti più difficili. È stata una serata da ricordare per la pallavolo cuneese quella che ha visto l'Acqua Sant'Anna Cuneo sfidare i campioni d'Italia della Sir Susa Scai Perugia. Alla fine a far festa sono stati gli umbri, vittoriosi al tie-break, ma i biancoblù escono dal campo a testa altissima: 2-3 (25-18, 7-25, 15-25, 25-21, 23-25) il punteggio finale, dopo oltre due ore e un quarto di battaglia.

Una partita dalle mille emozioni, vissuta sugli spalti come una vera finale. Cuneo parte alla grande e conquista un primo set quasi perfetto, accompagnata da un pubblico subito caldissimo. Perugia rialza la testa nei due parziali successivi, ma proprio quando la gara sembra indirizzata il palazzetto si fa sentire più forte che mai: la squadra di coach Matteo Battocchio ritrova energia, si prende un quarto set combattuto e trascina la sfida a un tie-break da cardiopalma, deciso soltanto sul filo di lana con oltre quattromila tifosi col fiato sospeso.

«È stata una performance ottima e sono molto orgoglioso di come i ragazzi hanno tenuto il campo, senza scomparire quando sarebbe stato più facile andare a casa con la testa bassa», commenta a fine gara coach Matteo Battocchio, che non nasconde il rammarico per le occasioni sfumate nel finale: «Abbiamo perso una partita ed è importante capire perché. Alcuni contrattacchi non sono stati capitalizzati e questo inevitabilmente pesa sul 25-23 finale».

Il grazie più sentito, però, è tutto per le tribune. A sottolinearlo è Leandro Mosca, premiato MVP dell'incontro: «Dopo il secondo e il terzo set persi male, non ce l'avremmo fatta senza il pubblico». Parole che fotografano il legame tra la squadra e la sua gente, con il centrale che si augura di ritrovare lo stesso calore per tutta la stagione.

Nelle parole dell'MVP c'è spazio anche per l'amarezza di una vittoria soltanto sfiorata: «Sono contentissimo per il punto che abbiamo preso, però ho molto amaro in bocca perché ci credevo veramente. Volevo tanto vincere questa partita». Mosca rivendica la capacità del gruppo di reagire dopo due set difficili e di lottare fino all'ultimo pallone, e guarda già avanti: «I campioni si vedono su una palla. Questa volta l'hanno vinta loro, io già penso alla prossima».

La festa, del resto, era cominciata già prima del fischio d'inizio, con un momento dedicato alla storia della pallavolo cuneese: la premiazione di due capitani simbolo, Wout Wijsmans, protagonista dello scudetto, e Daniele Sottile, capitano della promozione in SuperLega, accolti dal calore del pubblico.

Resta una sconfitta, ma il bilancio della serata va ben oltre il risultato: Cuneo porta a casa un punto, la consapevolezza di poter lottare alla pari con i campioni d'Italia e la certezza di avere alle spalle un pubblico pronto a fare la sua parte. Carattere, potenziale e ampi margini di crescita: le basi per il prosieguo della stagione ci sono, e il palazzetto ha già dimostrato da che parte sta.

LA CRONACA

Cuneo domina il primo set e si impone 25-18. I biancoblù partono forte, spinti da un palazzetto subito rovente, e grazie all'errore in attacco di Reggers si portano sul 3-1. Perugia fatica e l'errore di Semeniuk in pipe vale l'8-5, costringendo Lorenzetti al time-out. Cuneo allunga ancora con due muri di Argilagos (12-7) e una palla out di Semeniuk (14-8). L'attacco vincente di Poriya porta i padroni di casa sul 16-9, obbligando Perugia a fermare nuovamente il gioco.

La Sir prova a reagire con Solè, a segno prima a filo rete e poi a muro su Mosca, accorciando sul 17-13 e inducendo Battocchio al time-out. Cuneo, però, riprende subito il controllo con il muro a uno di Poriya su Reggers (19-13) e l'attacco di prima intenzione di Argilagos per il 22-15. L'ace di Plotnytskyi riporta Perugia sul 22-17, ma i piemontesi gestiscono il finale: l'errore di Sanguinetti vale il set point sul 24-17, mentre Sala chiude con un mani e fuori per il definitivo 25-18, tra gli applausi delle tribune.

Cuneo domina in tutti i fondamentali, trascinata da un attacco stellare: il 72% di squadra sale addirittura all'80% per gli schiacciatori Champlin e Poriya. Netta anche la superiorità a muro, con quattro punti diretti per i piemontesi contro l'unico di Perugia.

Perugia regina del secondo set, pareggia i conti con un netto 25-7. Gli umbri scappano subito grazie al lungo turno al servizio di Plotnytskyi, portandosi dal 2-4 al 2-10, con Cuneo che fatica a contenere la pressione avversaria e commette diversi errori. Solè colpisce al centro, mentre gli attacchi sbagliati di Codarin e Poriya ampliano il divario. Battocchio prova a cambiare le carte in tavola inserendo Strehlau, Sala e Coscione, ma Perugia continua a martellare dai nove metri: arrivano gli ace di Reggers e Semeniuk, mentre Plotnytskyi chiude il parziale con un preciso lungolinea.

Numeri in netto calo per Cuneo, che crolla al 7% in attacco e registra il 48% in ricezione, pagando soprattutto gli 11 errori commessi contro i soli 4 degli umbri. Nonostante il passivo pesante, però, dagli spalti l'incitamento non si ferma.

Perugia si aggiudica anche il terzo set, imponendosi 25-15 e portandosi avanti 2-1. Gli umbri partono forte con il muro di Solè su Argilagos e allungano fino al 2-7, costringendo Battocchio al time-out. Cuneo prova a reagire con Feral e una pipe di Champlin, ma gli errori piemontesi e gli ace di Sanguinetti e Reggers permettono alla Sir di mantenere il controllo. Battocchio prova a cambiare l'inerzia con gli ingressi di Cavaccini, Strehlau e Sala, ma Perugia continua a spingere: il muro su Feral vale il 10-17, mentre il fallo a rete di Strehlau porta gli ospiti sul 10-19. Nel finale, Cuneo trova un muro con Codarin e il primo ace stagionale dello stesso centrale, ma non basta a riaprire il parziale. Semeniuk firma il set point e l'errore al servizio di Codarin chiude i conti sul 15-25.

I piemontesi continuano a soffrire in attacco e al servizio, mentre Perugia si conferma incisiva soprattutto dai nove metri, sfruttando gli errori avversari nei momenti chiave. È proprio qui, con la squadra sotto 2-1, che il pubblico alza ulteriormente il volume: una spinta che, come ricorderà Mosca a fine gara, si rivelerà decisiva.

Cuneo reagisce e il palazzetto esplode: quarto set ai biancoblù per 25-21 e sfida in parità. I piemontesi ripartono con il sestetto iniziale, mantenendo Cavaccini nel ruolo di libero, e trovano subito ritmo: il muro di Poriya su Reggers vale il 4-2, mentre l'attacco vincente di Champlin contribuisce al 7-4 che costringe Lorenzetti al time-out. Cuneo allunga grazie agli ace di Feral e Champlin, portandosi sull'11-6 e poi sul 13-6 con un attacco vincente dalla seconda linea di Feral e un errore perugino.

Perugia, però, non si arrende e prova a rientrare con un muro su Champlin e l'ace di Reggers, riducendo il distacco. Battocchio interrompe il gioco sul 16-12, ma la Sir continua a recuperare terreno grazie agli attacchi dalla seconda linea e alle battute incisive di Reggers, arrivando fino al 20-22. Nel momento decisivo, Cuneo mantiene la lucidità e chiude il parziale con Feral, che trova il mani e fuori del definitivo 25-21 tra il boato del pubblico: si va al tie-break.

Torna incisivo l'attacco di Cuneo, che raggiunge il 70%, contro il comunque ottimo 61% di Perugia. Protagonista Feral, autore di 6 attacchi vincenti su 8 tentativi, con un'efficacia del 75%.

Perugia si aggiudica il tie-break per 25-23 e conquista la vittoria. Il quinto set si gioca sul filo dell'equilibrio, con le tribune a sostenere ogni pallone. Cuneo cambia campo avanti 8-6 grazie all'ace di Feral. Nel finale, sul 13-12 per i piemontesi, Lorenzetti inserisce Kollator al servizio e la mossa si rivela decisiva: l'ace dell'umbro vale il 13-13. La sfida prosegue punto a punto fino all'interminabile epilogo, quando il muro di Solè su Codarin chiude il parziale sul 23-25 e consegna la vittoria a Perugia. Ma gli applausi finali sono tutti per una Cuneo che ha fatto sognare il suo pubblico fino all'ultimo pallone.

ACQUA SANT'ANNA CUNEO-SIR SUSA SCAI PERUGIA  (2-3) (25-18/7-25/15-25/25-21/23-25 )

ACQUA SANT'ANNA CUNEO: Argilagos 3, Feral 22. Mosca 3, Codarin 6, Champlin 12, Poriya 11, (Loubeyre (L1), Strehlau 1, Sala, Volpe, Coscione, Cavaccini (L2). N.e. Giraudo, Barberio. Allenatore: Battocchio

SIR SUSA SCAI PERUGIA: Giannelli 4, Reggers 18, Loser 3, Loreti (L1) , Henno, Gaggini, Semeniuk 13, Solè 10, Kollator 1, Semeniuk 13, Plotnytskyi 9, Sanguinetti 11, Hosseini. N.e. Crosato, Cappadona.  Allenatore: Lorenzetti

ACQUA SANT'ANNA CUNEO: ric. 38% att. 43%, muri: 8, aces: 4

SIR SUSA SCAI PERUGIA: ricezione 59%, attacco 48%, muri 7, aces 12

Durata set: 25', 24', 23', 31', 33' – Durata totale: 136'

Credit photo: Valerio Giraudo e Margherita Leone

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