Attualità - 12 ottobre 2026, 14:55

Lucia Boetto Testori e le donne nella Resistenza: un incontro a Cuneo

Incontro con Ornella Testori all’Istituto Storico della Resistenza

La sede dell'Istituto Storico per la Resistenza di Cuneo

La sede dell'Istituto Storico per la Resistenza di Cuneo

Venerdì 16 ottobre, alle ore 18, presso la Sala Polivalente CDT, in Largo Giovanni Barale 1 a Cuneo, l’Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea in provincia di Cuneo “Dante Livio Bianco” propone un incontro dedicato alla figura di Lucia Boetto Testori, protagonista della Resistenza piemontese, e più in generale al ruolo delle donne nella lotta di Liberazione.

Parteciperà all’incontro Ornella Testori, figlia di Lucia, che insieme alla storica Bruna Bertolo ha ricostruito la vicenda della madre nel volume "L’Ufficiale in bicicletta. Storia partigiana di Lucia Boetto Testori", pubblicato da Neos Edizioni.

Quella di Lucia Boetto Testori è una storia che permette di avvicinarsi alla Resistenza attraverso la prospettiva di una donna che scelse di impegnarsi direttamente nella lotta contro il nazifascismo, svolgendo un ruolo delicato e rischioso di staffetta e ufficiale di collegamento.

Durante le sue missioni Lucia percorse strade e territori portando messaggi, mantenendo collegamenti e affrontando i pericoli legati alla clandestinità: un'attività condotta senza impugnare un'arma, ma mettendo ripetutamente a rischio la propria vita e assumendo responsabilità che le valsero, dopo la guerra, la medaglia al valore.

La sua vicenda consente nello stesso tempo di allargare lo sguardo alla presenza femminile nella Resistenza. Dietro la definizione, talvolta riduttiva, di “staffetta” si nasconde infatti una molteplicità di compiti, responsabilità e scelte personali che furono indispensabili alla vita delle formazioni partigiane e delle reti clandestine. Donne che trasportarono messaggi e documenti, mantennero i collegamenti, procurarono viveri e informazioni, offrirono assistenza e rifugio, svolgendo spesso le proprie attività in condizioni di estremo pericolo.

Il racconto di Ornella Testori permetterà inoltre di intrecciare la ricostruzione storica con la memoria familiare. Fotografie, documenti conservati negli archivi e nei cassetti di famiglia e i ricordi della figlia contribuiscono infatti a restituire non soltanto la partigiana, ma la persona: una donna concreta, capace di affrontare situazioni difficili e drammatiche conservando lucidità e serenità.

Particolarmente significativa è una frase con cui la stessa Lucia, in una circostanza ricordata dalla figlia, definì il proprio ruolo: «Non sono una signora, sono un ufficiale superiore!». Una battuta che restituisce con immediatezza la consapevolezza del compito assunto e, insieme, aiuta a comprendere quanto l'esperienza resistenziale abbia potuto mettere in discussione ruoli e immagini tradizionalmente attribuiti alle donne.

L'incontro del 16 ottobre sarà dunque l'occasione per ripercorrere una vicenda biografica individuale inserendola nella storia collettiva della Resistenza, riportando in primo piano il contributo femminile alla lotta di Liberazione e interrogandosi sul modo in cui quelle esperienze sono state successivamente ricordate e raccontate.

Info: 349.1934153

C. S.

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