Attualità - 09 ottobre 2026, 14:32

Florovivaismo, Coldiretti Cuneo: "Accordo per rafforzare la filiera, servono misure contro il caro costi"

L'associazione: "Importante aprire nuovi mercati anche rispetto alle difficoltà causate da guerre e tensioni geopolitiche"

Florovivaismo, Coldiretti Cuneo: "Accordo per rafforzare la filiera, servono misure contro il caro costi"

Un'alleanza diretta e strutturata tra la produzione agricola e la principale rete distributiva e d'acquisto dei Centri di Giardinaggio italiani. È l'obiettivo del Protocollo di Intesa firmato tra Consulta Nazionale Florovivaismo Coldiretti, Filiera Agricola Italiana S.p.A. e Aicg – Associazione Italiana Centri di Giardinaggio, rappresentata dal proprio Presidente, il cuneese Paolo Roagna, nel corso del IV Congresso Nazionale del Fiore di Coldiretti, al Parco della Musica Giacomo Puccini di Torre del Lago-Viareggio. Un accordo che Coldiretti Cuneo sottolinea come un passo importante per rafforzare la filiera e valorizzare le produzioni locali e nazionali. Il florovivaismo in provincia di Cuneo coinvolge centinaia di aziende, con una produzione lorda vendibile di oltre 26 milioni di euro e più di 2 milioni di piante ornamentali prodotte.

L'export di piante e fiori italiani ha fatto segnare nel 2025 il suo record storico, sfiorando 1,3 miliardi di euro, ma ora servono misure efficaci per sostenere l'internazionalizzazione delle aziende tricolori, aprendo a nuovi mercati, mentre le rotte tradizionali scontano le difficoltà legate alle guerre e alle tensioni geopolitiche.

La guerra in Iran ha fatto impennare i costi di fertilizzanti, gasolio e materie plastiche e causato rallentamenti delle rotte marittime, penalizzando in modo particolare un comparto caratterizzato da produzioni altamente deperibili. L'export nei Paesi asiatici e mediorientali è calato in valore del 21% ad aprile e del 36% a maggio. Nonostante ciò, il primo semestre dell'anno si è chiuso con una sostanziale tenuta delle esportazioni, seppur al prezzo di considerevoli sacrifici economici da parte delle imprese.

Strategico anche il fronte dell'innovazione, con la diffusione della digitalizzazione per razionalizzare l'uso di acqua, energia e gasolio e la messa in campo delle TEA, le nuove tecniche genomiche capaci di assicurare una maggiore resistenza delle piante agli effetti dei cambiamenti climatici.

"Il record delle esportazioni conferma il valore delle nostre produzioni, ma le imprese non possono affrontare da sole l'aumento dei costi e le difficoltà legate alle tensioni internazionali – dichiara Enrico Nada, Presidente di Coldiretti Cuneo –. Occorre difendere la competitività del settore e accompagnare le aziende verso nuovi mercati, grazie ad accordi commerciali e attività di promozione che associno il fiore italiano ai concetti di eccellenza, bellezza e sostenibilità culturale Made in Italy".

"Accanto alla ricerca di nuovi sbocchi sui mercati esteri, dobbiamo rafforzare anche il mercato interno, facendo in modo che le produzioni florovivaistiche italiane trovino sempre maggiore spazio nei centri di giardinaggio del nostro Paese – aggiunge Francesco Goffredo, Direttore di Coldiretti Cuneo –. Il valore di questo accordo sta proprio nella possibilità di costruire rapporti più diretti e stabili tra produzione e distribuzione, garantendo alle imprese agricole una più equa remunerazione del loro lavoro. È inoltre motivo di soddisfazione che alla guida di AICG ci sia Paolo Roagna, imprenditore cuneese e componente della nostra Consulta florovivaistica: un riconoscimento della capacità del nostro territorio di esprimere figure di riferimento anche a livello nazionale". 

comunicato stampa

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