Nelle prime ore della mattinata, in Piemonte e in alcune regioni del Nord Italia, la DIGOS di Torino ha eseguito 22 misure cautelari per gli eventi del derby Torino – Juventus del 24 Maggio 2026.
Prima della partita erano avvenuti gravissimi scontri tra le due tifoserie e le forze dell'ordine, che avevano registrato anche nove feriti in seguito a lanci di pietre, bottiglie e esplosivi. Un tifoso bianconero era stato ricoverato d'urgenza alle Molinette per un trauma cranico causato dal lancio di un lacrimogeno ad altezza uomo. Il poliziotto autore del gesto è stato sospeso per un anno, ma è stata respinta la richiesta della procura degli arresti domiciliari.
Gli interventi sono stati eseguiti dalla Polizia di Stato della Questura di Torino, coordinata dalla locale Procura della Repubblica con l’ausilio degli omologhi uffici di Milano, Genova, Modena, Treviso, Como, Monza e Cuneo. Nei confronti dei 22 tifosi identificati, appartenenti ai gruppi ultras di Juve e Torino, è scattato il divieto di dimora a Torino e l'obbligo di firma. Sono indagati a vario titolo per i reati di resistenza aggravata a Pubblico Ufficiale, travisamento, lancio di materiale pericoloso in occasione di manifestazioni sportive e rissa.
Nell’immediatezza dei fatti, la Digos aveva tratto in arresto in flagranza di reato 8 partecipanti agli scontri e ulteriori due in flagranza differita. Oltre ai 22 soggetti destinatari di misure cautelari, sono stati denunciati, per i medesimi reati, 20 ultras juventini e granata.





