Porta la firma del sostituto procuratore della Procura della Repubblica di Asti, dottor Stefano Cotti, il decreto di citazione in giudizio nei confronti di una donna di circa sessant'anni, residente ad Alba, di professione medica, all'epoca dei fatti in servizio presso l'ospedale "Michele e Pietro Ferrero" di Verduno.
La professionista dovrà rispondere dell'accusa di lesioni volontarie aggravate dai futili motivi in relazione a una violenta aggressione commessa ai danni del marito nell'abitazione coniugale.
Secondo la ricostruzione effettuata dalla Procura della Repubblica, ora sottoposta al vaglio dei magistrati, la donna, difesa dall'avvocato Silvano Stroppiana del foro di Asti, avrebbe prima colpito il coniuge al volto con un flacone di vetro e successivamente gli avrebbe sferrato un pugno all'occhio destro, causandogli un trauma orbitale.
Alla base dell'episodio vi sarebbero gravi difficoltà di relazione all'interno della coppia. La situazione ha spinto l'uomo, un pensionato classe 1967, ad allontanarsi dalla casa familiare per evitare ulteriori scontri e a cercare una diversa sistemazione abitativa. In diverse occasioni, per fare rientro nell'alloggio e recuperare i propri effetti personali, il coniuge ha dovuto richiedere l'intervento e l'assistenza della Polizia di Stato e dei Vigili del Fuoco.
L'uomo, assistito dall'avvocato Roberto Ponzio, ha anche chiesto al Tribunale di Asti di valutare la sussistenza dei presupposti per la nomina di un amministratore di sostegno a tutela dell'imputata.
La vicenda giudiziaria approderà in aula per l'udienza predibattimentale fissata per giovedì 21 gennaio 2027 davanti alla giudice Roberta Dematteis.





