Non si registrano nuovi casi di peste suina africana (Psa) nelle aree monitorate tra Piemonte e Liguria.
L'ultimo aggiornamento diffuso oggi, lunedì 5 ottobre, conferma infatti un quadro epidemiologico del tutto stabile, senza alcuna nuova positività riscontrata sia tra le carcasse di cinghiale, sia negli allevamenti suinicoli.
Il conteggio complessivo dei casi accertati sui cinghiali selvatici rimane dunque fermo a quota 2.230 dall'inizio dell'emergenza.
La ripartizione territoriale vede il totale piemontese stabile a 835 infezioni, mentre sul versante ligure la cifra resta invariata a 1.385 casi. Non si segnalano variazioni nemmeno sul fronte degli impianti produttivi, con i focolai negli allevamenti che rimangono complessivamente 10, tutti individuati nei monitoraggi precedenti.
Per quanto riguarda il territorio della provincia di Cuneo, la situazione rispecchia il dato dell'ultimo rilevamento del 27 settembre, quando era stata rilevata la terza positività a Pezzolo Valle Uzzone. Nel Cuneese il totale delle carcasse infette sale così a 19 casi, distribuiti tra i comuni di Saliceto con 9 casi, Arguello con 4, Pezzolo Valle Uzzone con 3, Cravanzana con 2 e Cerretto Langhe con un caso.
Restano 206 i Comuni complessivamente coinvolti da almeno una positività tra Piemonte e Liguria.
Le autorità sanitarie e i tecnici regionali mantengono altissima l'attenzione e proseguono le attività straordinarie di ricerca sul campo per contenere la diffusione del virus e tutelare la filiera suinicola.





