"In pratica questa Amministrazione governa da 17 anni. E siamo ancora a discutere su cosa fare di un singolo cortile, quello della scuola Rita Levi Montalcini, affidando addirittura a una società esterna l'incarico di mettere in atto un percorso partecipativo. Il problema non è la partecipazione: il problema è arrivare, dopo tutti questi anni ancora a interrogarsi su cosa farne. Prima viene la visione della città, poi vengono i progetti. Su questo l'Amministrazione arriva in grave ritardo", afferma il consigliere Sergio Panero.
Il consigliere Davide Tripodi indica la posizione del Polo Civico Bra Domani: "Noi la direzione l'abbiamo chiara da tempo: più verde, più spazi pubblici liberi, un vero piano dei parcheggi a servizio del centro commerciale naturale e una viabilità attenta a tutte le forme di mobilità, in particolare a quelle sostenibili e al trasporto pubblico. Se vogliamo che le piazze tornino a essere vere piazze e i cortili scolastici veri cortili scolastici - aggiunge Tripodi - dobbiamo avere il coraggio di immaginare parcheggi interrati e, dove non è possibile, silos capaci di concentrare molti posti auto in spazi più contenuti, come avviene nelle moderne città europee. Meno consumo di suolo e più spazio in superficie a servizio della comunità. Certamente sono scelte ambiziose che richiedono una visione di lungo periodo, ma noi dobbiamo puntare a questo".
Il coordinatore Dario Pacotto pone poi un'altra questione: "Il parcheggio dell'ex scalo merci non può essere considerato l'unica risposta alla necessità di parcheggi a servizio del centro e del piccolo commercio. Qui emerge tutta la distanza tra le due impostazioni, tra la visione dell'Amministrazione e quella del Polo Civico Bra Domani: l'Amministrazione intende destinare oltre 12.000 metri quadrati per circa 350 posti auto a raso - precisa Pacotto - ma in questo modo si andrebbero a precludere altre iniziative utili a valorizzare un'area strategica della città, da sempre divisa dalla ferrovia, trasformandola in una grande distesa di asfalto".
La conclusione del Polo Civico Bra Domani è netta: “La differenza è tutta qui. Noi abbiamo chiara la Bra che vogliamo per il futuro. Non si governa decidendo un cortile, una piazza o una via alla volta: prima viene una visione complessiva e organica della città, poi i singoli progetti. Dopo 17 anni, essere ancora a queste domande significa aver perso troppo tempo” - affermano i consiglieri.





