Lo sconto del 20% sul gasolio agricolo rappresenta una boccata d'ossigeno per le imprese agricole e della pesca e una buona notizia per la salute dei cittadini, per l'acquisto di cibo sano e sicuro. È quanto afferma Coldiretti Cuneo in merito all'estensione della riduzione del prezzo dei carburanti commercializzati da Enilive al mondo agricolo, con uno sconto del 20% al netto dell'Iva.
Dall'avvio della guerra in Iran, il prezzo del gasolio agricolo è passato da 0,85 a 1,62 euro al litro. La quotazione media mensile a settembre è stata la più alta registrata, superando il record del 2022 causato dallo scoppio della guerra in Ucraina. Per arare un campo di 11 ettari, la dimensione media di un'azienda agricola italiana, un agricoltore spende oggi circa 600 euro in più rispetto al febbraio scorso.
Una vera e propria stangata per le imprese, che cade in un periodo delicato per il settore. Il gasolio serve per alimentare i trattori e gli altri macchinari agricoli necessari per le attività di lavorazione dei terreni e di raccolta di frutta, verdura e cereali, oltre a far funzionare gli impianti di irrigazione.
Secondo un'analisi di Coldiretti su dati del Ministero dell'Ambiente, nel 2025 le vendite di gasolio agricolo sono state pari a 2,2 miliardi di litri, di cui circa il 90% destinato all'agricoltura e la restante parte alla pesca.
"Gli agricoltori, dall'inizio della guerra, hanno visto i prezzi raddoppiare, con un impatto pesantissimo sui costi di produzione. Lo sconto sul gasolio agricolo rappresenta quindi una boccata d'ossigeno per le imprese e una buona notizia per la salute dei cittadini, per l'acquisto di cibo sano e sicuro" dichiara Enrico Nada, Presidente di Coldiretti Cuneo.
"Continuiamo a lavorare con le istituzioni e la Regione per ottenere risposte e risorse, alleggerire la pressione sulle aziende agricole e fare fronte alla crisi del gasolio" aggiunge Francesco Goffredo, Direttore di Coldiretti Cuneo.





