Attualità - 28 settembre 2026, 16:09

Legge regionale Comunità energetiche, Sacchetto (Fdi): 1,235 milioni di euro per il biennio 2026-2027

È stato dato parere favorevole in Terza Commissione alla Proposta di Delibera "Approvazione delle disposizioni attuative e, per gli anni 2026-2027, dei criteri per il sostegno finanziario delle Comunità energetiche rinnovabili e dell'autoconsumo collettivo di energia rinnovabile. Dotazione finanziaria complessiva di euro 1.235.000,00" della Legge Regionale 22/2025: Promozione e sostegno delle comunità energetiche rinnovabili e dell'autoconsumo collettivo di energia rinnovabile.

Legge regionale Comunità energetiche, Sacchetto (Fdi): 1,235 milioni di euro per il biennio 2026-2027

"Approvando in Commissione questo provvedimento diamo gambe alla legge regionale e strumenti concreti ai territori per produrre e condividere energia rinnovabile, la Legge regionale 22/2025 sulle Comunità energetiche rinnovabili compie un nuovo e importante passo verso la piena attuazione, si completa l'iter consiliare delle disposizioni che consentiranno di rendere operative le misure di sostegno previste dalla normativa regionale, con una dotazione finanziaria complessiva di 1 milione e 235 mila euro per il biennio 2026-2027", commenta il Consigliere regionale Claudio Sacchetto, primo firmatario della Legge e Presidente della Commissione Energia.

La deliberazione attuativa, adottata dalla Giunta regionale e sottoposta al parere della Commissione consiliare competente, definisce i criteri e le modalità di accesso ai contributi, individuando le misure finanziabili e gli strumenti necessari per accompagnare la crescita delle Comunità energetiche e dei gruppi di autoconsumo collettivo. 

Le risorse previste ammontano a 650 mila euro per il 2026 e 585 mila euro per il 2027, per un totale di 1.235.000 euro. Il provvedimento interviene su diversi ambiti, con l'obiettivo di accompagnare le comunità energetiche nelle fasi di sviluppo, consolidamento e realizzazione degli interventi.

Tra le principali misure previste figurano: il sostegno alle attività di comunicazione e informazione, per promuovere la conoscenza delle opportunità offerte dalle Comunità energetiche; il rafforzamento dello Sportello regionale, quale punto di riferimento per assistenza tecnica, accompagnamento e informazione; il supporto agli studi di fattibilità e alle attività di progettazione;

il sostegno alla progettazione e all'installazione degli impianti e dei sistemi di misura necessari alla condivisione dell'energia rinnovabile.

Particolare attenzione viene riservata al ruolo degli enti locali, chiamati a diventare protagonisti della transizione energetica attraverso la valorizzazione del patrimonio pubblico e l'individuazione di superfici e aree idonee all'installazione degli impianti. La deliberazione prevede anche strumenti di monitoraggio, un Registro regionale delle Comunità energetiche e delle migliori pratiche e un Tavolo tecnico consultivo, quale sede permanente di confronto tra istituzioni e soggetti coinvolti.

"La legge regionale 22/2025 pone al centro non soltanto la produzione di energia da fonti rinnovabili, ma anche la dimensione sociale delle Comunità energetiche, l'obiettivo è favorire un modello in cui la transizione energetica produca ricadute positive sui territori, contribuendo alla riduzione dei consumi e dei prelievi dalla rete, alla diffusione delle fonti rinnovabili e al contrasto della povertà energetica. Una Comunità energetica funziona quando riesce a mettere insieme persone, amministrazioni e imprese attorno a un progetto condiviso, Il valore aggiunto non è soltanto l'energia prodotta, ma la possibilità di creare opportunità sul territorio, favorire la partecipazione e destinare benefici concreti alle comunità, con particolare attenzione alle fasce più vulnerabili, in Piemonte operano già moltissime Cer in modo efficace ed intelligente, il nostro obiettivo è fare in modo che le risorse e gli strumenti previsti dalla Legge 22/2025 possano tradursi in progetti, impianti e Comunità energetiche sempre più solide e partecipate, la transizione energetica si costruisce con le norme, ma soprattutto con la capacità di renderle utili nella vita quotidiana delle persone. Con questa attuazione facciamo un passo concreto in quella direzione", conclude Sacchetto.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A SETTEMBRE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU