Cronaca - 22 settembre 2026, 17:40

Cuneo, arrestato padre violento per maltrattamenti in famiglia

Quarantenne italiano gravemente indiziato per minacce, percosse e lancio di oggetti alla presenza dei figli minori. La Squadra Mobile ha eseguito il provvedimento di custodia cautelare in carcere

Cuneo, arrestato padre violento per maltrattamenti in famiglia

Nel pomeriggio del 12 Agosto u.s. la Squadra Mobile della Questura di Cuneo ha dato esecuzione ad un Provvedimento di custodia cautelare in carcere emesso dal G.I.P. di Cuneo, su richiesta della Procura della Repubblica, a carico di un quarantenne italiano, gravemente indiziato di essere autore di maltrattamenti nei confronti dei familiari.

La sezione della Squadra Mobile specializzata nei reati in danno di soggetti vulnerabili e minori aveva raccolto la denuncia dei familiari pochi giorni prima ed aveva provveduto immediatamente a collocarli in una struttura sicura. 

Il racconto reso dalla moglie e dai figli dell’uomo aveva delineato una situazione estremamente preoccupante: percosse, schiaffi, strattoni ai capelli, lancio di oggetti e minacce efferate e offese di ogni tipo, venivano commesse nei confronti della moglie, anche alla presenza dei minori, esposti a tali episodi e vittime a loro volta del reato, per le conseguenze psicologiche che comporta un contesto familiare simile. L’uomo inoltre costringeva la moglie a limitare i contatti con le persone esterne al nucleo familiare, quale altra modalità tipica del comportamento degli autori di questa tipologia di delitti in ambito famigliare, che tendono a isolare quanto più possibile le proprie vittime.

Inoltre è stato anche accertato che l’uomo aveva messo in pericolo la vita degli stessi intraprendendo manovre azzardate con la propria auto, mentre i conviventi si trovavano a bordo, al solo scopo di intimidirli.

La tempestività dell’intervento da parte della Polizia di Stato, dell’Autorità Giudiziaria e dei Servizi Sociali coinvolti, ha consentito di interrompere la condotta criminale dell’uomo che è stato condotto in carcere e, soprattutto, dare piena tutela alle vittime mediante collocamento in una struttura sicura.
 

Trattandosi di misura cautelare permane la presunzione di innocenza nei confronti dell’uomo.

c.s.

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