Per ragioni di lavoro o di vacanza, in questa torrida estate 2026, ho macinato tantissimi chilometri in autostrada. Dopo un po' di volte, però, ho smesso di fare soste nelle solite stazioni di servizio. Sono tutte uguali. Omologate. E presentano gli stessi panini standard, appena scongelati e identici, da Nord a Sud.
Unica eccezione la stazione di servizio Colorè Ovest, sulla Torino-Savona. Peraltro raggiungibile anche tramite sottopasso pedonale per chi arriva dalla Liguria.
I prodotti del territorio la fanno da padrone, in bella vista sugli scaffali. Panini con toma delle Langhe, salsiccia di Bra, peperoni con bagna cauda, paste di meliga.... Che goduria per gli occhi e per il palato. Altro che i banali Camogli, Bufalino, eccetera eccetera
Anni fa ce n'era uno analogo ad Altare sulla Savona Torino. Lo hanno costretto alla chiusura.
Quanto durerà Colorè Ovest? Gli hanno già tolto i distributori di carburante...
Ma mi chiedo: perché il Ministero dell'Agricoltura, oppure organizzazioni come Coldiretti o Confagricoltura, o aziende private, non aprono stazioni di servizio con prodotti del territorio sulle diverse autostrade italiane? Punti di ristoro e di vendita che proponessero i formaggi, i salumi, i dolci di quella specifica fetta d'Italia, avrebbero un successo immediato e duraturo.
E sarebbe una vetrina eccezionale per il nostro Made in Italy.
Nessuno, finora, ci ha mai pensato? Se accadrà sarò un cliente fisso. Lo prometto fin da adesso





