Eventi - 18 settembre 2026, 10:40

Cuneo Classica Festival 2026: Carmen debutta al Teatro Toselli, libera e contemporanea [VIDEO]

Sabato 19 settembre alle ore 21 il capolavoro di Georges Bizet inaugura al Teatro Toselli il Cuneo Classica Festival 2026: una Carmen proiettata nell’attualità, con la regia di Alfonso De Filippis e il debutto nel ruolo della protagonista Dilan Saka.

Cuneo Classica Festival 2026: Carmen debutta al Teatro Toselli, libera e contemporanea [VIDEO]

C’è un’attesa particolare intorno alla Carmen che sabato 19 settembre, alle ore 21, aprirà al Teatro Toselli il Cuneo Classica Festival 2026, rassegna promossa dal Comune di Cuneo e organizzata da Promocuneo. Non soltanto perché il titolo di Georges Bizet è uno dei più amati e riconoscibili del repertorio, ma perché questa nuova produzione arriva con una promessa precisa: restituire al pubblico una Carmen viva, necessaria, capace di parlare al presente senza perdere la propria complessità.

A firmare la regia sarà Alfonso De Filippis, che porterà in scena una Carmen ambientata nell’attualità. È una scelta che non cerca l’effetto facile, ma invita a guardare il personaggio con occhi nuovi. Mai come oggi Carmen appare attuale: donna che rifiuta di essere posseduta, definita, addomesticata; figura che sceglie la propria strada anche quando la libertà diventa rischio, solitudine, esposizione. Proprio per questo non va banalizzata né ridotta a stereotipo: Carmen non è soltanto seduzione, temperamento o colore esotico. È una coscienza libera, una donna che non chiede permesso di esistere e che, fino all’ultimo, rivendica il diritto di scegliere.

(Alfonso De Filippis)

Nel ruolo del titolo debutterà Dilan Saka, chiamata a dare voce e corpo a un personaggio che non permette mezze misure. Il suo debutto potrà far emergere una Carmen non soltanto magnetica, ma lucida; non soltanto istintiva, ma consapevole. La protagonista potrà restituire al pubblico la forza di una donna che conosce il prezzo delle proprie scelte e non arretra davanti alla verità di sé stessa. In questa lettura, il fascino di Carmen non nasce da una maschera, ma da un’urgenza interiore: essere libera, anche quando il mondo intorno tenta di trasformare l’amore in possesso.

(Dilan Saka)

Accanto a lei, Wi Chan Kim nel ruolo di Don José, Juncyeon Yoon come Escamillo, Amanda González come Micaela, Katerina Alexiou nel ruolo di Mercedes e Hyeonjung Kim come Frasquita. Completano il cast Enrico Iviglia nel ruolo di Remendado, Denis Bongiovanni come Dancairo e Morales, e Davide Canepa come Zuniga. Sul palco ci saranno inoltre l’Orchestra Filarmonica del Piemonte, diretta da Paul-Emmanuel Thomas, il Coro Lirico Enzo Sordello e il Coro del Liceo Musicale Ego Bianchi, con Flavio Becchis ed Elda Giordana direttori del coro e Nina Monaco coordinamento musicale del liceo.

La produzione vede anche Angel Pazos direttore di palcoscenico, Lorenzo Martini maestro collaboratore, Rossella Campisi ai costumi, Fabiola Aimar segreteria di produzione e Martina Ghibaudo assistente alla regia. La direzione artistica è di Roberto Punzi.

Sono nomi che raccontano un lavoro corale, costruito intorno alla musica, alla scena e alla volontà di portare al pubblico un’opera celebre senza trasformarla in un oggetto da museo.

Che cosa arriverà dunque al pubblico di questa Carmen? Probabilmente non una vicenda lontana, confinata in una Spagna di maniera, ma una domanda bruciante sul nostro presente: quanto siamo disposti ad accettare la libertà dell’altro quando non coincide con il nostro desiderio? Carmen mette in crisi chi la incontra perché non si lascia possedere; Don José precipita non perché ama troppo, ma perché confonde l’amore con il controllo. Portare questa tensione nell’oggi significa parlare di relazioni, identità, autonomia, violenza e responsabilità senza semplificazioni.

In questo senso il debutto di Dilan Saka potrà diventare il cuore emotivo della serata: una Carmen giovane, forse più vicina al nostro sguardo, capace di far emergere insieme fierezza e fragilità, istinto e intelligenza, sensualità e dignità. Il pubblico potrà incontrare non un mito immobile, ma una donna che attraversa la scena con la forza di chi non rinuncia alla propria voce. E proprio qui sta la modernità più profonda del personaggio: Carmen sceglie, anche quando la scelta la conduce verso la fine.

 L’appuntamento è dunque per sabato 19 settembre alle ore 21 al Teatro Toselli, per una serata che inaugura il Cuneo Classica Festival 2026 nel segno di Bizet e di un personaggio che continua a interrogarci. Informazioni e biglietti su www.promocuneo.it.

Barbara Pasqua

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