Dopo la presentazione alla cittadinanza del programma di Alba Capitale Italiana dell’arte contemporanea 2027, prende il via il percorso di avvicinamento all’anno da Capitale con un primo appuntamento aperto al pubblico.
Domenica 27 settembre, nello studio dell’artista Valerio Berruti, Nicolas Ballario, direttore artistico di Alba Capitale Italiana dell’arte contemporanea, presenterà il suo nuovo libro Come un cavallo appeso al soffitto. Una storia verosimile dell’arte contemporanea, pubblicato da Mondadori e in libreria dal 15 settembre. L’appuntamento sarà anche l’occasione per una preview di una delle opportunità che accompagneranno Alba nel corso del 2027: per tutto l’anno di Alba Capitale Italiana dell’arte contemporanea sarà infatti possibile visitare, previa prenotazione, lo studio di Valerio Berruti, autore, tra le altre opere, della scultura Alba in Piazza Michele Ferrero.
Per l’occasione, domenica 27 settembre lo studio aprirà le porte alle ore 17.30, permettendo al pubblico di visitarne gli spazi prima dell’incontro previsto per le ore 18. Insieme a Nicolas Ballario interverranno Alberto Gatto, Sindaco di Alba, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, Presidente dell’Associazione Le Fabbriche del Vento per Alba Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea, l’artista Valerio Berruti e Charley Vezza, imprenditore e membro dell’Associazione Le Fabbriche del Vento oltre a Roberta Ceretto, imprenditrice da sempre impegnata nel mondo dell’arte. A moderare l’incontro sarà Roberto Fiori, giornalista de La Stampa.
IL LIBRO
Che cos’è l’arte contemporanea? E perché, a differenza di quella classica o rinascimentale, continua così spesso a metterci in difficoltà? È da queste domande che prende avvio Come un cavallo appeso al soffitto, nel quale Ballario costruisce un racconto in bilico tra narrativa e saggistica, attraversando la storia dell’arte contemporanea senza trasformarla in una lezione.
Il protagonista è un giovane giornalista d’arte che arriva a Venezia nei giorni della Biennale e si ritrova in una realtà nella quale epoche e artisti differenti convivono nello stesso presente. Nel racconto compaiono, tra gli altri, Cattelan, Rothko, Hirst, Louise Bourgeois, Mapplethorpe, Basquiat, Cindy Sherman, Yoko Ono, Christo, Kapoor, Beuys, Buren e Warhol.
Un viaggio tra opere, idee, ossessioni e contraddizioni che prova non tanto a spiegare l’arte contemporanea, quanto a mostrare perché valga la pena fermarsi davanti a qualcosa che non si comprende immediatamente.
Nicolas Ballario, classe 1984, è curatore e divulgatore di arte contemporanea. Ha iniziato la sua carriera nella factory di Oliviero Toscani, collabora con diverse testate e ha condotto e conduce programmi su Rai Radio 1, La7 e Sky Arte. È direttore artistico di Alba Capitale Italiana dell’arte contemporanea.
L’incontro del 27 settembre rappresenta dunque il primo di una serie di appuntamenti che accompagneranno la città verso e durante l’anno da Capitale: occasioni di incontro, scoperta e partecipazione che proseguiranno per tutta la durata del programma di Alba Capitale Italiana dell’arte contemporanea 2027.
L’evento è aperto a tutti prenotandosi al link Eventbrite
Domenica 27 settembre 2026
Studio Valerio Berruti: Corso Barolo 33 F, Alba
ore 17.30 – apertura e visita allo studio
ore 18.00 – presentazione di Come un cavallo appeso al soffitto di Nicolas Ballario (Mondadori)
Per informazioni www.albacapitale2027.it






