Dei 1180 Comuni piemontesi già il 70% ha deliberato contro il cibo ultraformulato. Un dato che sostiene la battaglia di Coldiretti Piemonte e l'iniziativa "Campagna Amica per la Salute", promossa da Coldiretti, Fondazione Campagna Amica e Fondazione Aletheia, che ha dato vita al primo Patto nazionale tra agricoltori e medici per la salute dei cittadini.
E' quanto fa notare Coldiretti Piemonte che lo scorso 10 luglio, in 5 ospedali della Regione, ha organizzato mercati contadini, laboratori, convegni, distribuzione di prodotti freschi, sani e genuini proprio per combattere i prodotti ultraformulati che, come dimostrano gli studi recenti, provocano ben 32 effetti diversi sulla salute.
"Una decisione, quella della stragrande maggioranza dei Comuni piemontesi e della Regione, che va nella direzione del 97% degli italiani i quali pensano che il mangiare in modo sano sia essenziale per prevenire le malattie come diabete, patologie cardiache e obesità - fanno notare Cristina Brizzolari, presidente di Coldiretti Piemonte, e Bruno Rivarossa, delegato confederale -. Direzione in cui vanno, come già più volte abbiamo ribadito, le ricerche scientifiche che evidenziano l'importanza di una corretta alimentazione contro, invece, ai cibi ultraformulati causa, appunto, di numerose patologie, tra cui obesità, diabete di tipo 2 e malattie cardiovascolari. Un lavoro che continua con i Comuni del Piemonte con i quali siamo in stretto contatto per arrivare alla totalità dei Comuni. Investire nella prevenzione significa investire nel futuro del Paese e difendere la salute dei cittadini vuol dire anche garantire piena trasparenza sull'origine degli alimenti, contrastare i meccanismi elusivi e sostenere il lavoro dei nostri agricoltori che producono nel rispetto delle norme più stringenti al mondo".





