Attualità - 17 settembre 2026, 11:56

"Ripartiamo dalla piazza": ad Alba un pomeriggio per parlare di carcere, volontariato e nuove possibilità

Il progetto è promosso dal Garante comunale dei diritti delle persone private della libertà personale insieme al tavolo carcere di Alba, alla cooperativa sociale "Motiv"a in collaborazione con enti e Istituzioni

"Ripartiamo dalla piazza": ad Alba un pomeriggio per parlare di carcere, volontariato e nuove possibilità

Una piazza come luogo di incontro, confronto e possibilità. È questo lo spirito di "Ripartiamo dalla piazza", l'iniziativa che si terrà sabato 26 settembre dalle ore 16 alle 19 in piazza Ferrero ad Alba, nell'ambito del progetto "Ripartenze". Il progetto, finanziato grazie al contributo di Fondazione CRC, è promosso dal Garante comunale dei diritti delle persone private della libertà personale insieme al Tavolo Carcere di Alba, alla Cooperativa Sociale Motiva in collaborazione con moltissimi partner e realtà istituzionali, tra cui la Regione Piemonte e il Ministero di Giustizia.

L'appuntamento nasce con l'obiettivo di portare nello spazio pubblico una riflessione sul tema della detenzione e del reinserimento sociale, creando un'occasione concreta di incontro tra persone, realtà del territorio, volontariato e mondo della giustizia.

Durante il pomeriggio saranno numerose le attività proposte: un laboratorio di autoriparazione biciclette gestito dai volontari di Ciclopop-la ciclofficina popolare, in cui sarà possibile portare la propria bicicletta; ci sarà un concerto grazie al gruppo "Gli Incantastorie", la presentazione del Tavolo Carcere, spazio di confronto che si riunisce con cadenza bimensile ad Alba, e uno spazio dedicato alla promozione del volontariato, curato da CSV società solidale ETS.

 Sarà inoltre possibile visitare una mostra dedicata a storie di successo e di ripartenza, pensata per raccontare percorsi e buone prassi capaci di andare oltre l'esperienza della detenzione, e assistere alla presentazione di un'opera performativa tridimensionale, realizzata a cura del Liceo Artistico "P. Gallizio" di Alba.

La giornata in piazza è il punto di arrivo di un percorso iniziato all'interno degli istituti penitenziari. In preparazione all'evento, infatti, alcune persone prive della libertà personale presso la Casa di Reclusione "G. Montalto" di Alba hanno partecipato a laboratori interni dedicati all'autoriparazione delle biciclette grazie ai volontari di Ciclopop.

Il lavoro svolto nei laboratori rappresenta uno degli elementi centrali del progetto: attraverso un'attività concreta, le persone coinvolte hanno potuto sperimentare competenze, collaborazione e responsabilità, mettendo a disposizione quanto appreso anche all'interno della giornata pubblica.

"Ripartiamo dalla piazza" vuole quindi essere molto più di un evento: vuole essere un'occasione per riportare al centro della comunità una domanda importante: che cosa significa davvero ripartire dopo un'esperienza di detenzione e quale ruolo può avere il territorio in questo percorso?

 Sarà un prezioso momento di confronto, conoscenza e divertimento, prodromo del secondo evento, che si terrà in data 4 ottobre 2026, denominato "Valelapena!", il mercatino di cibo, artigianato e idee dell'Economia Penitenziaria e della Legalità" presso piazza Elvio Pertinace dalle ore 10 alle ore 18.

L'iniziativa, che vede il coinvolgimento di 16 realtà, vuole essere una vetrina delle economie penitenziarie e delle tante attività di integrazione sociale presenti nelle diverse realtà penitenziarie e sui territori. Attraverso un momento pubblico si vuole valorizzare il lavoro svolto dalle persone detenute nelle carceri o all'esterno e, più in generale, dare evidenza delle azioni intraprese sui temi della legalità e dell'integrazione sociale delle persone con problemi di giustizia, nonché sensibilizzare i cittadini, ma anche le imprese, sul valore di tali iniziative.

"Ci auguriamo - spiega il Garante comunale Emilio De Vitto – che la Piazza diventi un luogo di conoscenza delle iniziative in atto e future che vedono un collegamento con la casa di reclusione "G.Montalto" e il coinvolgimento di realtà del pubblico, formative e del Privato sociale coinvolte da circa un anno nell'attività del coordinamento denominato "Tavolo Carcere" . Inoltre attraverso il Mercatino "Valelapena" si vuole promuovere le produzioni che vengono realizzate in vari Istituti penitenziari con l'obiettivo di  ridurre quella distanza, soprattutto culturale ma anche fisica, che esiste tra la cittadinanza ed il sistema penale della giustizia. Permettere ai cittadini di vedere e conoscere cosa si fa in carcere significa contribuire a modificare visioni e preconcetti. Significa poter costruire ponti tra il dentro ed il fuori che sostengano l'integrazione, riducano la recidiva, aumentino la consapevolezza che è necessario prendersi "cura", perché il beneficio è per la collettività, più sicura, più inclusiva, e non solo per le persone ristrette".

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