Attualità - 17 settembre 2026, 10:04

Lagnasco, muore in bicicletta bracciante di 44 anni. La Flai Cgil alza la voce: "Non è una fatalità, servono tutele"

Il sindacato chiede interventi immediati e strutturali, sollecitando l'attivazione della rete del lavoro agricolo di qualità e il pieno coinvolgimento di datori di lavoro e istituzioni

Lagnasco, muore in bicicletta bracciante di 44 anni. La Flai Cgil alza la voce: "Non è una fatalità, servono tutele"

L'ennesimo grave incidente stradale riaccende i riflettori sulle condizioni di sicurezza e di mobilità dei lavoratori agricoli stagionali nel distretto della frutta saluzzese. Nella serata di ieri, lungo la strada provinciale 662 nel territorio comunali di Lagnasco, un lavoratore di nazionalità pakistana di 44 anni ha perso la vita mentre percorreva l'arteria extraurbana in sella alla sua bicicletta, travolto nell'oscurità.

Di fronte all'episodio, la Flai Cgil è intervenuta con una nota ufficiale chiedendo interventi immediati e strutturali, sollecitando l'attivazione della rete del lavoro agricolo di qualità e il pieno coinvolgimento di datori di lavoro e istituzioni per evitare che la ricerca del lavoro si trasformi in un tragico rischio quotidiano.

"Di fronte a una vita spezzata in questo modo, la Flai Cgil, sottolinea il sindaco, si stringe attorno alla famiglia e alla comunità del lavoratore scomparso. Un lavoratore agricolo pakistano a cui stiamo cercando di restituire un nome e un’identità che ha perso la vita nella serata di ieri lungo la strada provinciale 662 nel territorio di Lagnasco mentre viaggiava a bordo della sua bicicletta. Una morte violenta, arrivata nel buio di una strada extraurbana, che trasforma una giornata di duro lavoro nei campi in una tragedia ingiustificabile. Lagnasco e i comuni del distretto saluzzese si trovano nel pieno della stagione della raccolta della frutta, un periodo in cui la presenza delle lavoratrici e dei lavoratori stagionali migranti che si spostano in bicicletta è altissima".

"Sebbene la dinamica dell'incidente sia al vaglio delle autorità, come Flai Cgil, non possiamo e non vogliamo considerare questo evento una fatalità, chiosa la sigla sindacale.Esigiamo risposte immediate e un impegno concreto comune con datori e tutte le parti interessate per affrontare queste problematiche affinché un lavoratore possa uscire e rientrare a casa senza dover rischiare la vita per raggiungere il luogo di lavoro. Chiediamo di agire concretamente nelle sezioni territoriali della rete del lavoro agricolo di qualità per costruire risposte a queste situazioni come previsto dalla legge 199".

"Non è tollerabile, conclude la Flai Cgil, che per lavorare con dignità in questa terra si debba continuare a rischiare e a perdere la vita.

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