Ci sono ferite che cambiano il corpo e che, troppo spesso, rischiano di stendere un velo di solitudine sulle nostre giornate. Vivere con una stomia significa imparare di nuovo ad accettarsi, superando paure, ostacoli fisici e l'amaro timore di non poter più far parte del mondo come prima. Ma è proprio dal desiderio di riprendersi la propria vita che nasce il progetto “Cammino di Oropa 2026”, promosso dall’associazione A.P.I. Stom La Granda O.D.V, presieduta da Mauro Stellino.
Il viaggio prenderà il via martedì 6 ottobre nel cuore di Cuneo, con una partenza ricca di significato istituzionale e spirituale presso la sede del Municipio, alla presenza della sindaca Patrizia Manassero e del Vescovo della diocesi di Cuneo e Fossano, Mons. Piero Delbosco, che impartirà una speciale benedizione ai partecipanti prima del loro cammino. Il Cammino di Oropa è una rete di itinerari che si sviluppano tra Biellese, Canavese e Valle d’Aosta e conducono al Santuario di Oropa, il più grande Santuario Mariano delle Alpi.
Protagonisti di questa sfida saranno sei persone portatrici di stomia, di età compresa tra i 23 e i 65 anni, provenienti da diversi punti di tutta la provincia di Cuneo. Insieme a loro lungo il percorso di circa 64 chilometri ci saranno una stometerapista, pronta a donare supporto e sicurezza, e i registi e fotografi Teresio e Giovanni Panzera, che racconteranno volti, passi ed emozioni in un docufilm e in un reportage fotografico dedicati.
Accolti dalla pace e dal silenzio solenne dei Santuari di Oropa e Graglia, i camminatori condivideranno la fatica e la bellezza di un’esperienza che va ben oltre la strada percorsa: sarà un modo per guardarsi negli occhi e capirsi al volo, senza bisogno di troppe spiegazioni, riscoprendo il calore profondo dell'empatia e della comunità.
L’iniziativa, la cui realizzazione si concretizzerà grazie a una serie di donazioni benefiche di vari enti, si concluderà domenica 11 ottobre con un grande abbraccio collettivo. Un pullman permetterà a famiglie, amici e a chiunque voglia unirsi di raggiungere i protagonisti al Santuario di Graglia per condividere una visita guidata, un pranzo di festa e la Santa Messa.
Nel cuore di questa iniziativa risuonano con profonda commozione le parole del Presidente dell'associazione, Mauro Stellino. "Il Cammino di Oropa 2026, dice al nostro giornale, sarà quindi molto più di una semplice marcia: rappresenterà un segno concreto di speranza e resilienza, un’esperienza di comunità e spiritualità aperta a tutti, e inclusiva. Il messaggio che si intende lanciare è chiaro e universale: anche di fronte alle difficoltà più grandi, la vita può essere vissuta con dignità, coraggio e gioia, trasformando ogni limite in un’opportunità di rinascita e condivisione".
Affrontare la vita con una stomia significa convivere quotidianamente con una condizione complessa, che porta con sé limiti pratici, fisici ed emotivi. Spesso queste difficoltà rischiano di
isolare le persone, allontanandole dalla socialità, dalle passioni e da quelle esperienze che alimentano la qualità della vita. Con questo evento, invece, si vuole ribaltare la prospettiva: dimostrare che nulla è davvero precluso, che con il giusto supporto e una comunità solidale è possibile vivere momenti significativi, arricchenti e profondamente umani. Inoltre, condividere il cammino con altre persone che vivono la stessa realtà aiuta a comprendersi meglio, a sentirsi
accolti senza bisogno di spiegazioni e a rafforzare la consapevolezza di non essere soli nel proprio
percorso.
"Questo cammino non è solo un evento, conclude Stellino, ma un messaggio di forza rivolto a chiunque stia affrontando momenti di fragilità. Un promemoria per tutti noi che, anche quando la vita impone deviazioni complesse, si può ancora camminare insieme, a testa alta, verso un nuovo domani".
Un’iniziativa così significativa ha saputo stringere attorno a sé una straordinaria rete di solidarietà e vicinanza istituzionale. Il progetto è infatti realizzato con la collaborazione sanitaria e tecnica dell’Asl 1 Cn1 e di Panzera World Experience, e gode del patrocinio del Consiglio Regionale del Piemonte, della Provincia di Cuneo e delle amministrazioni comunali della città di Cuneo, città di Bra, Città di Savigliano, Comune di Cavallermaggiore, città di Biella, comune di Santhià, comune di Roppolo, comune di Zimone, Comune di Magnano, Comune di Graglia, comune di Sala Biellese e comune di Donato. A sostenere concretamente la realizzazione dell'evento è il contributo fondamentale della Fondazione Ospedale Cuneo Arno, della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, della Fondazione Cassa di Risparmio di Savigliano, della Cassa di Risparmio di Fossano Spa., della Banca di Boves, della Banca di Cherasco e di Bene Banca, unitamente al prezioso supporto della Fais (Federazione Associazioni Incontinenti e Stomizzati) e della Federazione APIStom.





