È stato incardinato in III Commissione consiliare Agricoltura, presieduta da Claudio Sacchetto, il disegno di legge di riforma della govenance irrigua in Piemonte voluto dall'assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni.
«È uno strumento – spiega Bongioanni – già invocato da tempo e la cui accelerazione ci è stata caldeggiata dall'Anbi nazionale e dalle associazioni di categoria agricole ai diversi livelli per intervenire su una situazione ormai obsoleta e in cui il problema dell'acqua è diventato cardine. È la risposta del Piemonte alla crisi idrica. La strutturazione attuale dei consorzi irrigui in Piemonte è eccessivamente frammentaria, e la loro natura giuridica non ci consente di intercettare risorse ingenti che consentirebbero alla nostra regione di portarsi ai livelli di Veneto e Lombardia. Per questo il varo di questo Ddl è un grande traguardo. Per renderlo completo e concretamente operativo in tutti i passaggi scriveremo contestualmente il regolamento attuativo, e all'articolato sarà allegato anche il Piano regionale per gli invasi, su cui siamo al lavoro con le associazioni datoriali agricole che l'hanno sollecitato al Tavolo Verde».
Uno studio della Regione Piemonte con la consulenza tecnica di Ipla e la valutazione di Cassa Depositi e Prestiti ha individuato un massimo di 13 ambiti irrigui regionali, omogenei dal punto di vista idrografico e territoriale. II modello giuridico dei nuovi soggetti gestionali apre la porta a un doppio binario: o il Consorzio di bonifica, ente pubblico economico che dà la possibilità di accedere a significative risorse altrimenti precluse; oppure il Consorzio di miglioramento fondiario, di natura privatistica, qualora il Consorzio non venga costituito entro due anni. La legge individua infine un terzo soggetto unico per la gestione delle infrastrutture irrigue di proprietà demaniale o regionale.
La discussione del testo in Commissione proseguirà ora con la raccolta di osservazioni e memorie scritte dal più ampio raggio di soggetti interessati e portatori d'interesse.





