Si è svolta nel fine settimana (sabato 5 e domenica 6 settembre) la settima edizione di Gorzegno Magica, quest’anno dedicata al tema “Altrove. Ritrovarsi in altri luoghi”. Due giornate di cultura, spettacolo, musica e condivisione che hanno trasformato il piccolo paese dell’Alta Langa in un luogo sospeso, capace di accogliere persone, famiglie, bambini, artisti e sognatori.
Per due giorni Gorzegno si è lasciata attraversare dall’arte e dalla meraviglia. Un paese che, nella sua dimensione quotidiana, è piccolo e raccolto e che durante il festival si trasforma in un grande palcoscenico diffuso: le piazze, il prato ai piedi del Castello, le vie del paese, il bosco e gli spazi più raccolti sono diventati luoghi di incontro, di spettacolo e di immaginazione. Più di 1.800 persone hanno condiviso questo viaggio nei due giorni del festival, in uno scambio intergenerazionale tra gli spazi del paese. Un flusso che si è mescolato con i tanti artisti presenti, oltre 70 provenienti da tutta l’Italia, e i molti volontari di Un Territorio, della Pro Loco di Gorzegno e di Turismo in Langa.
Il filo conduttore di questa settima edizione è stato “Altrove. Ritrovarsi in altri luoghi”: un invito a spostare lo sguardo, a uscire per qualche ora dalla quotidianità e a lasciarsi sorprendere da luoghi, persone e possibilità nuove. L’Altrove rappresenta anche una riflessione sul significato stesso del viaggio: non necessariamente un viaggio lontano, ma possibilità di ritrovarsi grazie all’incontro con l’altro, con la natura, con l’arte e con comunità differenti dalla propria.
Un tema che ha trovato espressione concreta nelle numerose proposte artistiche che hanno animato le due giornate. Dal funambolismo di Giulia Cammarota, sospesa sopra la piazza, al teatro-circo di Circo Puntino fino alle parole di Maurizio Carucci, che al Castello ha portato la propria riflessione sulla terra, sulle aree interne e sui modi possibili di abitare i luoghi, accompagnandola alla musica e alle performance di PoEM. E ancora la musica di TÄRA, capace di intrecciare culture, radici e appartenenze in un vero viaggio sonoro, un altrove fatto di integrazione e accoglienza; le storie della Compagnia Magog e del Collettivo Scirò; le letture di Gianfranco Coscarella; gli incontri con Paolo Tibaldi, autore di Vite di Langa e Roero che ha ricordato la figura di Carlo Petrini; le performance dei Familupis; il Drum Circle di Mauro Faccioli; le fiabe rock del Signor Rockteller, la commedia Luna Park della Compagnia del Nostro Teatro di Sinio; fino alla spettacolare danza aerea di EvoluzionAria, con le mongolfiere che al tramonto hanno trasformato il cielo di Gorzegno in una scenografia naturale. A chiudere questo incredibile viaggio, Emiliano Blangero e Stefano Pedro Porro con Il Concerto Disegnato, un incontro tra musica e illustrazione dal vivo che ha affidato all’immaginazione l’ultima parola di questa edizione.
Accanto agli spettacoli, Gorzegno Magica ha continuato a essere un luogo da attraversare e scoprire, con la Via delle Sibille, le mostre, gli espositori, il Mercatino, il Mercato della Terra e le tante attività pensate per coinvolgere pubblici differenti.
Un festival che sceglie di andare controcorrente
Gorzegno Magica nasce da una scelta precisa: andare controcorrente rispetto all’offerta più tradizionale dei comuni del territorio e proporre non una semplice rassegna di eventi, e nemmeno una sagra, ma una vera esperienza. Un appuntamento che non chiede soltanto di assistere, ma invita a partecipare, a fermarsi, a incontrarsi e a guardare Gorzegno con occhi nuovi. La sua forza sta anche nella volontà di essere un festival aperto e accessibile a tutti, capace di parlare a pubblici diversi e, in modo particolare, alle famiglie e ai bambini. Perché la magia, per essere davvero tale, non dovrebbe avere barriere: deve poter essere vissuta, condivisa e scoperta insieme.
La magia di una comunità
Gorzegno Magica è soprattutto un festival di comunità.
Una comunità che durante le giornate si mette in movimento e accoglie. Gli abitanti di Gorzegno sono infatti tra coloro che lavorano, collaborano e rendono possibile il festival, impegnati nell’accoglienza, nell’organizzazione e nei tanti servizi necessari a far funzionare le due giornate.
È una delle immagini più belle è proprio questa: un paese che si mette a disposizione degli altri per regalare loro la propria magia.
E così, per un fine settimana, Gorzegno cambia volto. Le persone arrivano, si incontrano, si fermano. Le vie si riempiono, il prato ai piedi del Castello diventa un luogo di festa, le piazze si trasformano in palcoscenici e il paese si popola di persone che forse non si conoscevano prima, ma che per due giorni condividono la stessa esperienza.
Gorzegno si popola di sognatori, e forse, è proprio questa la vera essenza del festival: un luogo temporaneo in cui sentirsi parte di qualcosa, dove l’arte diventa occasione di incontro e dove un piccolo borgo può diventare, almeno per qualche giorno, un Altrove possibile.
Gorzegno Magica si conferma così un festival fuori dagli schemi, un festival che sceglie la meraviglia come forma di accoglienza. Un appuntamento che dimostra come un piccolo paese possa diventare un grande luogo di cultura, se ha il coraggio di immaginarsi diversamente. Un festival che vuole superare format preconfezionati e offerte culturali che strizzano l’occhio al mercato, ma offrire una vera alternativa con intrattenimento di ricerca e grande qualità.
Questo è il senso più autentico dell’Altrove: non dover andare lontano per ritrovarsi in un luogo nuovo. A volte basta arrivare a Gorzegno, fermarsi per un momento e lasciarsi sorprendere dalla meraviglia.
Infine, un ringraziamento a tutti coloro che hanno creduto nel progetto e contribuito alla sua realizzazione: Brovind, Nocciole Marchisio, FPM Pietra di Langa, Banca d’Alba, SISCOM, OK Market, Informatica System, Caffè Rossini, Cartitalia, CUD, la Cantina Fratelli Abrigo e il Birrificio KAUSS.
Un grazie particolare all’Amministrazione comunale di Gorzegno e a tutti i volontari e le realtà che hanno garantito il loro prezioso supporto durante le giornate del Festival: la Croce Rossa di Monesiglio, il gruppo AIB, i Vigili del Fuoco, la Protezione Civile, l’AISM di Cuneo e la Polizia Municipale dell’Unione Montana Alta Langa.
Credits
Sindaco: Marco Chinazzo
Direzione artistica: Davide Vero
Direzione musicale: Mimmi Maselli
Comunicazione web e social, artisti ed espositori: Elisa Gandino
Visual e immagini: Fabio Orioli
Logistica e organizzazione: Amedeo Ippoliti
Fotografia: Cecilia Ammazzalorso
Con il supporto di: Associazione Un Territorio ETS, Comune di Gorzegno, Pro Loco di Gorzegno, Turismo in Langa.












