Il quartiere di corso Piave ha riempito il salone parrocchiale per portare direttamente al Comune problemi, richieste e preoccupazioni maturate negli ultimi mesi. Circa 130 persone hanno partecipato alla Giunta itinerante di mercoledì 9 settembre, in una serata nella quale la sicurezza ha occupato buona parte del confronto, senza però esaurirlo: dai giardini alla pulizia delle strade, dal trasporto pubblico al teleriscaldamento, i residenti hanno messo sul tavolo una serie molto concreta di questioni che riguardano la vita quotidiana della zona.
A distanza di poche ore, il presidente del Comitato di quartiere Elio Gerlotto prova a tenere insieme i due aspetti emersi dalla serata: riconoscere le criticità e chiedere interventi, senza trasformare corso Piave in qualcosa che, dal suo punto di vista, non è.
"Sappiamo che ci sono stati problemi e anche episodi seri, ma non condivido l'idea che questo sia diventato un ghetto", spiega. La partecipazione, ben superiore alle sue stesse aspettative, ha permesso ai residenti di confrontarsi direttamente con l'Amministrazione e di presentare le proprie richieste.
Il tema più sentito resta quello della sicurezza, già al centro del dibattito delle ultime settimane dopo alcuni episodi avvenuti nella zona. Gerlotto riferisce che durante l'incontro è stato chiarito anche il confine delle competenze comunali: l'Amministrazione può lavorare sul presidio, sulla Polizia locale e sul rapporto con le altre istituzioni, mentre gli interventi propri delle forze dell'ordine spettano a Carabinieri e Polizia.
Da qui anche l'invito rivolto ai cittadini a segnalare e denunciare gli episodi, rivolgendosi ai Carabinieri o al 112 quando necessario. Gerlotto richiama inoltre la presenza delle pattuglie della Polizia locale, anche nelle ore notturne, e i contatti mantenuti con le forze dell'ordine.
Nel confronto sono tornati anche alcuni minimarket di corso Piave, indicati come possibili punti attorno ai quali si concentrano alcune criticità. Secondo quanto riferito da Gerlotto, le attività sono già state controllate e vengono monitorate. Eventuali provvedimenti, è stato spiegato durante la serata, devono però poggiare su violazioni effettivamente accertate.
Il presidente del quartiere respinge comunque l'idea di un peggioramento generalizzato della zona. Negli ultimi tempi ha scelto anche di percorrere personalmente, nelle ore serali, alcuni dei luoghi maggiormente segnalati.
"Io non trovo che la situazione sia complessivamente peggiorata. Ci sono stati alcuni episodi che hanno comprensibilmente creato allarme, ma vedo anche spazi che oggi vengono vissuti in maniera diversa", osserva Gerlotto. Il riferimento è soprattutto ai giardini riqualificati e all'area di corso Piave 85, dove oggi vede bambini giocare e residenti fermarsi.
Per questo insiste sulla necessità di non produrre l'effetto opposto a quello desiderato: svuotare gli spazi pubblici per paura. "La sensazione di insicurezza esiste, ma non bisogna esasperarla fino al punto che la gente non esca più di casa. Anzi, è importante vivere questi luoghi".
Le tematiche portate all'attenzione della Giunta
La serata, però, ha fatto emergere un'agenda di quartiere molto più ampia della sola sicurezza. Uno dei capitoli principali riguarda pulizia e manutenzione. I residenti hanno segnalato le condizioni di alcune strade interne, chiedendo anche se esista un calendario degli interventi: tra gli esempi portati c'è via Aldo Moro, dove vengono segnalati sporco ed escrementi di animali. Sono state sollevate inoltre questioni sulla manutenzione del verde pubblico, comprese rotonde e spartitraffico di corso Europa.
Su questo fronte è atteso un cambiamento dal 1° ottobre, con la nuova gestione della pulizia. Si è parlato della possibilità di destinare un operatore esclusivamente a corso Piave. Sul fronte dell'abbandono dei rifiuti, il presidente riferisce che sono già state elevate 150 sanzioni.
Molto specifiche anche le richieste relative ai giardini pubblici. Per quello di via Aldo Moro il quartiere ha posto il tema della rimozione della ruspa, segnalata come causa dell'intasamento dei filtri della piscina per la presenza di ghiaia, e ha chiesto di valutare l'installazione di giochi per bambini, così da favorire una maggiore frequentazione anche nella stagione invernale. Tra le questioni sottoposte al Comune ci sono inoltre la possibile rimozione della siepe dietro una panchina rivolta verso via Aldo Moro e il tema delle telecamere.
Per il Parco Sobrino sono stati invece portati all'attenzione dell'Amministrazione il passaggio da via Rossini e i servizi igienici, mentre per il giardino di via San Teobaldo è stato segnalato un problema di pulizia.
Le richieste si allargano poi alla mobilità. Il quartiere ha posto la questione della fermata della Linea Verde in corso Europa e quella del rifacimento di corso Piave, nell'area di viale Vico.
Un altro tema riguarda i lavoratori stagionali e la possibilità di utilizzare gli spazi dell'ex caserma dei Carabinieri Armando Diaz, locali indicati come a disposizione del Comune dopo la dismissione da parte di un consorzio. Una questione che arriva mentre in città è aperto il confronto sulle difficoltà legate all'accoglienza durante il periodo del lavoro stagionale.
Tra gli spunti avanzati dai residenti c'è anche quello del volontariato. Il quartiere ha chiesto se l'impiego dei volontari, utilizzati in occasione di grandi eventi come Collisioni, possa essere esteso ad attività di cura della città, portando come esempio anche la sorveglianza dei giardini pubblici.
Sul tavolo è arrivato infine il teleriscaldamento, con due domande rivolte all'Amministrazione: se la convenzione con Alba Power verrà prorogata e quando sarà ultimato lo studio per il quale sono già state deliberate risorse.
Un pacchetto di richieste che il Comune, riferisce Gerlotto, ha raccolto durante la serata. "Hanno preso nota delle questioni che abbiamo portato. Per noi era importante indicare concretamente ciò su cui riteniamo necessario lavorare".
L'appuntamento sulla sicurezza
Il confronto sulla sicurezza avrà intanto un seguito già fissato. Il 21 settembre, nuovamente nel salone parrocchiale del Divin Maestro, è previsto un incontro con il luogotenente Claudio Grosso, comandante della Stazione dei Carabinieri, nel quale si tornerà direttamente sulle criticità del quartiere.
Per Gerlotto è proprio questa continuità del confronto a dover accompagnare una lettura equilibrata di corso Piave: non negare i problemi, ma neppure lasciare che alcuni episodi finiscano per definire da soli un intero quartiere.






