Economia - 07 settembre 2026, 12:55

"Non siamo contro gli affitti brevi, ma contro gli squilibri": l'allarme degli albergatori cuneesi su casa e turismo

Il presidente provinciale Giorgio Chiesa interviene sul dibattito europeo relativo alle aree sotto stress abitativo: "Stesso mercato, stesse regole per un turismo davvero sostenibile"

"Non siamo contro gli affitti brevi, ma contro gli squilibri": l'allarme degli albergatori cuneesi su casa e turismo

Il dibattito europeo sulle possibili zone sotto stress abitativo, nelle quali intervenire quando la concentrazione delle locazioni turistiche brevi incide sulla disponibilità e sul costo degli immobili, riguarda da vicino anche la provincia di Cuneo. A intervenire sul tema è il presidente dell'Associazione Albergatori ed Esercenti Turistici della Provincia di Cuneo, il commendator Giorgio Chiesa, sottolineando la necessità di governare il fenomeno senza contrapposizioni ideologiche.

"Come presidente dell'Associazione Albergatori ed Esercenti Turistici della Provincia di Cuneo afferma Giorgio Chiesa – non credo nelle contrapposizioni corporative. Gli affitti brevi rispondono a una domanda reale e sono parte dell'offerta turistica. Il problema non è la loro esistenza, ma gli squilibri che una crescita non governata può produrre".

La questione assume dinamiche differenti a seconda delle zone del territorio della Granda, da Cuneo città fino alle Langhe, al Roero, alle vallate alpine e ai piccoli comuni. Per questo motivo l'associazione ritiene non servano divieti indiscriminati, bensì un'analisi precisa basata sui dati per valutare territorio per territorio l'incidenza degli affitti brevi, la disponibilità di alloggi e l'andamento dei canoni di locazione.

La criticità tocca da vicino anche il mondo del lavoro, in particolare nelle località montane dove è sempre più difficile reperire abitazioni per i lavoratori stagionali e per i residenti: "Se un collaboratore non trova casa a un costo compatibile con il proprio stipendio – prosegue Giorgio Chiesa – il problema abitativo diventa anche un problema dell'impresa. Dove gli affitti brevi rappresentano un'integrazione equilibrata dell'offerta sono una risorsa, ma dove producono squilibri occorre poter intervenire".

Gli albergatori provinciali chiedono dunque un principio di equità e regole certe per tutti gli operatori del settore ricettivo: "Non chiediamo privilegi per l'hôtellerie – conclude il presidente Giorgio Chiesa –, ma un principio di equità: stesso mercato, stesse regole, con responsabilità e controlli comparabili. La sostenibilità turistica non è soltanto ambientale, ma anche economica e sociale. Il turismo ha bisogno di territori vivi, nei quali sia possibile visitare, investire, ma soprattutto vivere e lavorare. Non siamo contro gli affitti brevi, siamo contro gli squilibri: il turismo non può consumare il territorio dal quale trae il proprio valore".

C. S.

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