Attualità - 05 settembre 2026, 12:35

Frana sul Monviso: Arpa Piemonte rende noti gli esiti dei sopralluoghi sul crollo del 1° settembre

I tecnici dell'agenzia regionale hanno stimato il distacco in qualche migliaio di metri cubi sul versante nordest: perdureranno ancora a lungo scariche di pietre

Il canalone e il cono detritico visti dal sentiero per il colle di Viso e il rifugio Quintino Sella: è visibile la polvere in sospensione dovuta ai continui distacchi di pietre ancora in corso (foto Arpa Piemonte)

Il canalone e il cono detritico visti dal sentiero per il colle di Viso e il rifugio Quintino Sella: è visibile la polvere in sospensione dovuta ai continui distacchi di pietre ancora in corso (foto Arpa Piemonte)

La sera dello scorso martedì 1° settembre, intorno alle ore 20.00, il versante nordest del Monviso è stato interessato da un nuovo crollo roccioso. Il distacco si è originato poco a monte della sommità del Torrione Saint Robert e si è propagato lungo il canalone sottostante per circa 1.000 metri di dislivello. Il materiale si è arrestato sul cono detritico alla base del canale, sollevando una nube di polvere che ha raggiunto il sentiero per il rifugio Quintino Sella e le aree circostanti. La volumetria depositata è stimata in qualche migliaio di metri cubi, con solo una minima frazione che ha interessato il canale rivolto verso il rifugio.

Il fenomeno rappresenta una riattivazione di crolli avvenuti nello stesso settore di parete, del tutto simile a quello del mercoledì 9 agosto 2023, la cui scheda del Sifrap (Sistema informativo frane in Piemonte) è stata aggiornata da Arpa

Durante il sopralluogo effettuato giovedì 3 settembre, i tecnici di Arpa Piemonte hanno registrato continue scariche di pietre di piccola entità, una dinamica destinata a perdurare a lungo. 

[Foto Arpa Piemonte]

L'ente ricorda che cura costantemente il Sifrap, il catasto regionale dei fenomeni franosi alimentato da rilievi in campo, foto-interpretazione di voli aerei, dati storici e monitoraggi strumentali.

Nei giorni scorsi il personale tecnico dell'agenzia ha inoltre partecipato alla quinta tappa della "Carovana dei ghiacciai" sul Monviso. Insieme ai guardiaparco dell'Ente Parco Monviso, i tecnici hanno condotto le osservazioni sul versante nordest poche ore prima del crollo, evidenziando i tre principali elementi di criticità: le condizioni del ghiacciaio del Coolidge declassato a glacionevato, i frequenti crolli della parete nordest legati al forte riscaldamento dell'ammasso roccioso e le sofferenze del fiume Po dovute alla crisi idrica estiva.

[Particolare del cono detritico, con in evidenza, sulla parte a destra, l’accumulo recente più chiaro - Foto Arpa Piemonte]

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