Attualità - 03 settembre 2026, 06:10

Turismo a Cherasco, scontro sui numeri: la minoranza denuncia il calo, la maggioranza replica: "Nessun collasso"

La Tua Cherasco parte dal -48,3% indicato dall’Osservatorio Nazionale JFC sulla tassa di soggiorno. L’Amministrazione replica con i dati aggiornati: “Già incassati 35.026 euro contro i 35.400 dello stesso periodo 2025”

Turismo a Cherasco, scontro sui numeri: la minoranza denuncia il calo, la maggioranza replica: "Nessun collasso"

Per la minoranza è una “caduta” che deve preoccupare e sulla quale occorre interrogarsi. Per la maggioranza quel dato restituisce invece una fotografia falsata da un disallineamento temporale nella contabilizzazione dei versamenti e i numeri aggiornati non mostrano alcun collasso. A Cherasco si accende il confronto politico sul turismo, con due letture contrapposte che partono dall'andamento dell'imposta di soggiorno per allargarsi alla capacità della città di attrarre visitatori.

A sollevare il tema è il gruppo consiliare La Tua Cherasco, guidato dal capogruppo Carlo Davico, che parte dai dati dell’Osservatorio Nazionale JFC sulla tassa di soggiorno. Nel primo semestre 2026, per Cherasco viene indicata una diminuzione degli incassi dell'imposta di soggiorno del 48,3% rispetto allo stesso periodo del 2025.

Un dato che, sottolinea la minoranza, arriva dopo un primo segnale negativo già registrato l'anno precedente: nel 2025 Cherasco aveva segnato un -4,4%, mentre Alba cresceva del 21,7%, Bra del 34,5%, Cuneo del 9,4% e Saluzzo dell'11,9%.

Il confronto proposto da La Tua Cherasco prosegue con i numeri del primo semestre 2026: a fronte del -48,3% di Cherasco, vengono indicati La Morra a +49,3%, Serralunga a +39,4%, Saluzzo a +16,9%, Cuneo a +15,5%, Dogliani a +7,8% e Alba a +2,3%.

“Gli altri crescono, Cherasco arretra”, è la sintesi del gruppo. “Dopo annunci sulla valorizzazione turistica della città, i risultati concreti raccontano oggi una realtà molto diversa. Il turismo genera ricadute economiche concrete per tutto il territorio, ristoranti, bar, negozi, strutture ricettive e attività. Il turismo significa economia, lavoro e vitalità per la nostra città”.

Per La Tua Cherasco, “il -4,4% del 2025 era un campanello d'allarme, il -48,3% del primo semestre 2026 non è più un segnale: è una caduta. Dati che devono preoccupare seriamente: a Cherasco il turismo crolla. E questi sono numeri, non parole”.

Interpellato sul tema, Davico accompagna però la critica con un invito a cercare le ragioni della situazione: “È nell'interesse di tutti comprendere fino in fondo le cause di questa situazione per individuare soluzioni concrete, con la speranza di riuscire a invertire al più presto questa tendenza, nell'interesse di Cherasco, delle sue attività e di tutto il territorio”. Il capogruppo aggiunge un'altra considerazione: “La realtà è che non ci sono più manifestazioni a Cherasco”.

La replica della maggioranza è netta e parte proprio dal -48,3%. Secondo l'Amministrazione comunale, il dato deriverebbe “esclusivamente da un disallineamento temporale tra la data di effettivo versamento da parte delle strutture ricettive e la relativa imputazione nelle scritture contabili dell'Ente al momento della rilevazione”.

Il Comune porta quindi un dato aggiornato: le risorse già incassate per il primo semestre 2026 ammontano a 35.026 euro, contro i 35.400 euro dello stesso periodo dell'anno precedente. L'Amministrazione precisa inoltre che quello relativo al 2026 è un dato ancora parziale e destinato a crescere, poiché sono tuttora in corso l'acquisizione e la rendicontazione delle dichiarazioni e dei relativi versamenti del secondo trimestre di alcune strutture ricettive del territorio.

A intervenire è il vicesindaco con delega al Turismo Ferrondi: “I confronti effettuati su saldi contabili provvisori rischiano di fornire un'immagine distorta della realtà turistica ed economica locale. Se invece approfondiamo l'analisi e osserviamo i dati consolidati e aggiornati — gli unici ad avere un reale valore — possiamo confermare la stabilità del gettito dell'imposta di soggiorno, a testimonianza della piena tenuta dei flussi turistici nel nostro Comune”.

La maggioranza allarga poi il confronto ai dati dell'Osservatorio Turistico Regionale – Sezione Rapporti Statistici dei Flussi Turistici. Secondo i numeri riportati dall'Amministrazione, Cherasco conta oggi 32 esercizi ricettivi e 31 locazioni turistiche, per una capacità complessiva di circa 650 posti letto.

Sul fronte delle presenze, nel 2024 ne sono state registrate 60.929, salite a 62.939 nel 2025. Anche la permanenza media è aumentata, passando da 1,67 giorni nel 2024 a 1,83 giorni nel 2025.

Per la maggioranza questi dati restituiscono una situazione opposta rispetto all'ipotesi di un crollo: “I dati ufficiali evidenziano quindi una realtà ben precisa: a Cherasco arrivano più turisti e, soprattutto, scelgono di trattenersi più a lungo, generando valore per l'intera economia locale, dalle strutture ricettive alla ristorazione, fino al commercio”.

Il confronto assume infine toni più direttamente politici. “Come Maggioranza ci teniamo a rimarcare con forza questi numeri ufficiali per tutelare l'immagine della nostra città. Le narrazioni distorte sulla vita della città, diffuse dalla minoranza, oltre a non avere alcun riscontro nella realtà, sembrano avere il solo scopo di screditare il lavoro svolto finora e di instillare tra i cittadini un clima ingiustificato di instabilità e malessere”, sostiene la maggioranza.

“Cherasco continua a dimostrarsi una meta attrattiva, viva e accogliente”, conclude l'Amministrazione, assicurando che proseguirà il proprio lavoro con trasparenza e richiamando l'impegno quotidiano di personale degli uffici, guide, commercianti, cantonieri, ristoratori e volontari per la crescita della comunità.

d.v.

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