Sono stati i passi leggeri dei fedeli, accompagnati dalle preghiere, ad aprire la Novena in onore della Madonna dei fiori, domenica 30 agosto, a Bra. Quando la città era ancora avvolta dalle prime luci del mattino, la splendida Luna all'orizzonte del Santuario annunciava la Messa per uno dei momenti più intimi e intensi dell'intero calendario dei festeggiamenti, che culmineranno l'8 settembre.
La celebrazione è stata presieduta dal salesiano don Livio Sola, che ha commentato il Vangelo della XXII domenica del tempo ordinario, riflettendo sul tema dal titolo "Una domanda posta con amore", che parte dalla domanda al centro dell'intera Novena: "Chiesa dove vai?". In un mondo segnato da incertezze e difficoltà, l'invito per tutti è aprire la porta a Cristo e farlo entrare nella nostra vita, camminando insieme nella carità e nella fede.
I canti hanno animato la liturgia, con la preghiera elevata in questa giornata per tutti i cari defunti, i confessionali a pieno regime, mentre davanti alla statua della Vergine c'è sempre qualcuno che prega. Uno va ed un altro, sconosciuto, arriva, come in un tacito passarsi il testimone.
Questa pia pratica prende ispirazione dal Vangelo, dove è scritto che la Madonna pregò assiduamente insieme agli apostoli per i nove giorni compresi tra l'Ascensione di Gesù e la successiva discesa in terra dello Spirito Santo durante la Pentecoste. «Tutti questi erano assidui e concordi nella preghiera, insieme con alcune donne e con Maria, la madre di Gesù e con i fratelli di lui» (Atti 1:14).
Ad alternarsi nelle celebrazioni, in cui sarà anche possibile accostarsi al sacramento della Confessione, saranno il rettore del Santuario, i sacerdoti dell'Up50 e delle varie congregazioni cittadine, ma anche missionari e religiose, un modo per indicare vicinanza e collaborazione fraterna tra coloro che seguono la direzione spirituale di questa porzione del popolo di Dio.
Il programma è intenso (leggi qui). Seguiranno altre funzioni, annunciate dai suoni delle campane, che regalano consolazione e speranza.
Anche la poesia non è immune al fascino delle campane e con Giacomo Leopardi si fa preghiera accorata ed attuale. «Or la squilla dà segno della festa che viene; ed a quel suon diresti che il cor si riconforta». Il sabato del villaggio è ancora oggi.
SUSSIDIO PER LA NOVENA 2026
I temi quotidiani della Novena sono disponibili su un libretto distribuito gratuitamente all'interno del Santuario. In questo primo giorno i contenuti chiave sono oggetto delle meditazioni che trascriviamo per esteso.
«Chiesa, dove vai?»
La domanda: «Chiesa, dove vai?» non è un interrogativo contro la Chiesa, ma una domanda d'amore. È la domanda di chi sa che la Chiesa è viva, e che ciò che è vivo cresce, cambia, si rinnova. E subito dobbiamo dirlo: la Chiesa non è un'istituzione lontana, non è solo il Papa, i vescovi o i preti. Nei Vangeli la domanda sul cammino nasce sempre da una relazione viva: solo chi ama davvero prova ad interrogarsi. I discepoli discutono, sbagliano, si confrontano, ma non smettono di camminare insieme. La domanda sulla direzione è segno di appartenenza, non di infedeltà.
«Si riunirono per esaminare questo problema» At 15,1-6.
L'amore per la Chiesa si esprime nel prendersi sul serio le domande, non nel silenziarle. La comunità si interroga seriamente sulla propria direzione: restare legata alle forme del passato o aprirsi al nuovo che lo Spirito sta operando. La domanda sul «Dove vai» diventa discernimento comunitario, non decisione solitaria.
«Perché siete così paurosi?» Mc 4,35-41
È la frase rivolta ai discepoli nella tempesta. Non è un'accusa, ma una domanda che nasce dalla relazione. L'amore di Gesù non elimina la tempesta, ma chiede ai discepoli di riconoscere ciò che li blocca. La domanda sulla direzione della Chiesa nasce spesso dalla paura, ma anche dal desiderio di fidarsi di nuovo, feconda la nostra speranza.
UN PO' DI STORIA
Fede, tradizione, ma anche storia. Era il 29 dicembre 1336 quando la Madonna dei Fiori intervenne per salvare la giovane Egidia Mathis ed il piccolo che portava nel grembo: pruneto selvatico fiorito in pieno inverno e masnadieri messi in fuga da un raggio di luce accecante. Da allora non è possibile parlare di Bra senza accostare la città alla Madonna dei Fiori, una lunga e forte convivenza che, tra suggestione e fede, non conosce tempo.
VISITE GUIDATE
Visitare il Santuario della Madonna dei Fiori è lasciarsi coinvolgere dalle tante sfaccettature di questo gioiello, che rappresenta il cuore spirituale della città di Bra. È la storia di un luogo che si fonde con due Santuari intitolati a Maria, in cui la fede trova espressione nelle numerose opere d'arte e quadri ex voto tornati a nuova vita, c'è lo splendore del mosaico e il lato misterioso che avvolge un miracolo ultrasecolare.
Per conoscere da vicino il patrimonio di questo luogo baciato dalla grazia, sono state predisposte delle visite guidate in cui il Santuario della Madonna dei Fiori sarà raccontato dai volontari attraverso la sua storia, le sue opere d'arte e il suo valore devozionale, legato all'apparizione della Madonna nel lontano 1336.
Le visite sono in programma domenica 30 agosto e domenica 6 settembre. Il ritrovo è sul sagrato del Santuario nuovo alle ore 16.45. E aggiungiamo ingresso libero.
UN ESERCITO DI VOLONTARI
La ricorrenza sarà accompagnata dal momento di solidarietà, offerto dal banco di beneficenza in funzione da sabato 5 a mercoledì 9 settembre con il ricavato da destinare ad opere di ordinaria manutenzione del complesso del Santuario. All'appello anche il vasto mosaico di associazioni benefiche attive nel tessuto cittadino, che saranno presenti con stand informativi nei giorni della patronale. Non finisce qui. All'opera nei diversi incarichi liturgici tanti volontari, che ogni anno danno prova di forte generosità e disponibilità. Insomma, i crismi per una grande festa ci sono davvero tutti. Una festa per guardare alla santità, per guardare a Maria.









