Attualità - 28 agosto 2026, 06:11

Dal Roero al Brasile, 60 anni accanto agli ultimi: cittadinanza onoraria per don Luis Pescarmona

Originario di Canale e missionario Fidei donum della diocesi di Alba, a settembre festeggerà 65 anni di ordinazione sacerdotale. Ad Araçagi il riconoscimento per una vita dedicata alle comunità più vulnerabili e alla difesa del diritto alla terra e alla casa

Don Luis Pescarmona, 60 anni accanto ai più bisognosi

Don Luis Pescarmona, 60 anni accanto ai più bisognosi

Da Canale al Brasile, lungo un cammino missionario che dura ormai da 60 anni. Per don Luis Pescarmona sabato 22 agosto è stata una giornata capace di riunire una parte importante di questa lunga storia: le comunità con cui ha condiviso il proprio impegno, le istituzioni locali e anche una rappresentanza di quella diocesi di Alba dalla quale era partito.

Ad Araçagi, cittadina vicina a Guarabira, il sacerdote originario del Roero ha infatti ricevuto la cittadinanza onoraria, consegnata dalla sindaca Josilda Macena dopo la celebrazione eucaristica ad Agrovila Taina. Alla giornata, segnata da una grande partecipazione popolare, era presente anche una rappresentanza del Centro missionario della diocesi di Alba, in questi giorni in visita missionaria in Brasile insieme alla referente albese Elisa Ferrero Canale.

Un riconoscimento arrivato alla vigilia di un'altra ricorrenza particolarmente significativa. A settembre don Pescarmona festeggerà 65 anni di ordinazione sacerdotale, sessanta dei quali trascorsi come missionario Fidei donum della diocesi albese in Brasile, nella diocesi di Guarabira.

Qui il suo nome è legato in particolare alla lunga battaglia per il diritto alla terra e alla casa e per la tutela dei lavoratori rurali e delle comunità più vulnerabili. Don Pescarmona è presidente onorario diocesano della Cpt – Comissão Pastoral da Terra, realtà pastorale della Chiesa impegnata nella denuncia dei conflitti per la terra e l'acqua e delle violenze contro i lavoratori e i loro diritti.

Un'attività portata avanti nel corso dei decenni anche in situazioni difficili e che, proprio per il confronto con interessi e poteri politici ed economici, lo ha esposto più volte personalmente a pericoli.

È questa storia che Araçagi ha voluto riconoscere pubblicamente. Durante la cerimonia è stato ricordato come l'omaggio sia rivolto alla “vita di fede del leader religioso, alla sua dedizione al prossimo e al suo significativo servizio alla società”. Un ringraziamento esteso al lavoro svolto “con le comunità vulnerabili, i lavoratori rurali, i bambini e gli adolescenti” e al contributo dato “alla difesa della giustizia e della dignità umana”.

Per don Pescarmona, visibilmente emozionato, la cittadinanza onoraria è arrivata così non soltanto come riconoscimento personale, ma dentro una festa condivisa con quelle comunità alle quali ha dedicato gran parte della propria vita sacerdotale.

E per il territorio albese e il Roero la giornata brasiliana conserva un legame molto concreto. A ricevere l'omaggio ad Araçagi è stato un sacerdote partito da Canale e dalla diocesi di Alba sessant'anni fa, la cui storia missionaria continua ancora oggi dall'altra parte dell'Atlantico.

"Storie di resilienza, di impegno costante per il diritto alla vita, alla casa, alla terra... Giorno dopo giorno, con un servizio costante e fedele, ci si prende cura di chi altrimenti sarebbe stato schiacciato dal 'sistema' e si aprono strade di vita... Grazie don Pescarmona, Elisa e Carol!", il ringraziamento della Diocesi di Alba.

d.v.

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