Nascere, vivere, morire. Tre passaggi universali raccontati attraverso le storie e le testimonianze di chi li ha attraversati, accompagnati o custoditi nella memoria. È il percorso scelto dal regista Remo Schellino per la trilogia “Nascere · Vivere · Morire”, che sarà proposta a Barolo in tre serate consecutive nell’ambito dell’iniziativa “Cinema itinerante”.
L’appuntamento è per martedì 1, mercoledì 2 e giovedì 3 settembre, sempre alle ore 21, presso la sede dell’Associazione culturale “Giulia Falletti di Barolo”, in via Monforte 5. In caso di maltempo, le proiezioni si terranno presso la Cantina Brezza di Barolo.
Ad aprire la trilogia, martedì 1° settembre, sarà “Venire al mondo – Le levatrici nel Novecento”. Il film parte dai riti e dalle consuetudini che accompagnano l'inizio della vita per concentrarsi su una figura che per lungo tempo ha avuto un ruolo importante nelle comunità: la levatrice. A raccontare il mestiere di ostetrica sono le voci delle protagoniste di un tempo, restituendo esperienze e memorie legate al momento del “venire al mondo”.
Mercoledì 2 settembre sarà invece proiettato “Stare al mondo – Per scelta o per destino”, trasposizione cinematografica del libro L’anello forte di Nuto Revelli. Nell’opera dello scrittore cuneese, voci e storie provenienti dal multiforme universo contadino della provincia di Cuneo vengono ascoltate, raccolte e pubblicate, restituendo dignità e valore al ruolo delle donne nella famiglia e nella società. Nel film trovano spazio anche figure femminili capaci di scegliere per sé un’alternativa di vita e di manifestare un desiderio di indipendenza.
Il percorso si concluderà giovedì 3 settembre con “Andare all’altro mondo – Riti, credenze, pensieri e conversazioni”. Il film completa la trilogia dedicata al nascere, al vivere e al morire attraverso un viaggio in Italia che indaga il rapporto con la morte all’interno del tessuto umano del Paese.
Un percorso antropologico, emotivo e culturale nel quale la morte viene raccontata nella circolarità della vita, come uscita da un mondo e ingresso in un altro. Riti, racconti, testimonianze e conversazioni accompagnano così l’ultima tappa della trilogia, dedicata alla fase finale del vivere e all'idea secondo cui “nulla si distrugge, tutto si trasforma. La morte è una nuova presenza”.
Le tre proiezioni compongono quindi un unico itinerario, dalla nascita alla morte, costruito attraverso memoria orale, testimonianze e racconti, con uno sguardo rivolto in particolare alle persone, alle consuetudini e alle trasformazioni che accompagnano le diverse fasi dell’esistenza.
Per informazioni sono indicati l’indirizzo associazionefalletti@gmail.com e il numero 339 1064759.





