Attualità - 25 agosto 2026, 14:13

Ferrero e Save the Children, dal cacao alla scuola: in Costa d’Avorio cresce la frequenza e cala la povertà

Al Meeting di Rimini presentati i risultati di cinque anni di lavoro nelle comunità produttrici di cacao. Tra il 2020 e il 2025 la frequenza scolastica regolare è salita dal 75 al 97%. La partnership proseguirà fino al 2030

Ferrero e Save the Children, dal cacao alla scuola: in Costa d’Avorio cresce la frequenza e cala la povertà

Grazie alla partnership strategica di lungo periodo tra Save the Children e Ferrero, i risultati raggiunti tra il 2020 e il 2025 nelle comunità produttrici di cacao della Costa d'Avorio mostrano progressi significativi nella lotta al lavoro minorile e nel rafforzamento delle comunità, resi possibili sia da un approccio olistico sia dalla stretta collaborazione con le istituzioni e attraverso i sistemi pubblici locali.

L'incidenza del lavoro minorile nella filiera del cacao rappresenta una sfida strutturale. Nelle aree rurali, il lavoro minorile è legato a molteplici fattori interconnessi, tra cui povertà, fragilità economica delle famiglie, accesso limitato all'istruzione e ai servizi essenziali, scarsa conoscenza dei diritti dell'infanzia e limitate opportunità di sviluppo. Affrontare il lavoro minorile richiede quindi non solo di individuare e prevenire i singoli casi, ma anche di intervenire sulle cause profonde che lo alimentano, affinché i bambini possano crescere in un ambiente protetto, rimanere a scuola e avere migliori opportunità per il proprio futuro.

Il programma si basa su un approccio integrato e di sistema, che unisce protezione dell'infanzia, istruzione e sviluppo economico delle comunità, coinvolgendo famiglie, scuole, istituzioni, organizzazioni della società civile e attori della filiera del cacao. Il rafforzamento della resilienza economica delle famiglie rappresenta una delle componenti chiave del modello e un elemento fondamentale per affrontare le condizioni che possono contribuire ad alimentare il lavoro minorile.

Tra il 2020 e il 2025, la quota di nuclei familiari con fonti di reddito diversificate è passata dal 24% al 65%, mentre la percentuale di famiglie che vive al di sotto della soglia di povertà è diminuita dal 60% al 43%.

L'istruzione rappresenta un altro pilastro fondamentale dell'intervento. Nello stesso periodo, la percentuale di bambini iscritti alla scuola primaria è cresciuta dal 78% all'84%, mentre la frequenza regolare alle lezioni è aumentata dal 75% al 97%. Inoltre, l'89% dei bambini che hanno frequentato le classi ponte, dedicate al recupero degli anni scolastici persi, è stato successivamente inserito nel sistema educativo formale per completare il ciclo primario.

Oltre la metà dei bambini coinvolti nel programma (53%) ha migliorato le proprie competenze di lettura, scrittura e calcolo, mentre la percentuale di bambini tra 0 e 5 anni con una crescita fisica regolare è aumentata dal 54% al 79%. Parallelamente, l'88% delle famiglie ha mostrato una maggiore conoscenza dei diritti dell'infanzia e il 94% ha dichiarato di essere maggiormente in grado di riconoscere, prevenire e contrastare il lavoro minorile all'interno delle comunità.

Particolare attenzione è stata dedicata anche ad adolescenti e giovani, accompagnati in percorsi di formazione e inserimento professionale. Al termine del programma, il 64% dei giovani partecipanti risultava occupato in un'attività lavorativa retribuita, contribuendo a costruire opportunità concrete di autonomia economica e sviluppo.

Risultati che confermano la validità di un modello basato sulla collaborazione tra tutti gli attori coinvolti, dalle comunità locali alle istituzioni. Un approccio che integra competenze, risorse e responsabilità condivise, favorisce lo scambio di conoscenze tra pubblico, privato e privato sociale, aumenta l'efficacia degli investimenti e contribuisce a trasformare le buone pratiche in soluzioni sostenibili e replicabili. Un modello la cui efficacia è stata misurata fin dall'inizio attraverso un sistema di monitoraggio e valutazione dell'impatto[1].

A partire dai risultati maturati nel quinquennio 2020–2025, la partnership entra ora in una nuova fase, che proseguirà fino al 2030 e che si è ulteriormente rafforzata grazie al sostegno della Cooperazione italiana.

"I risultati raggiunti confermano che è possibile produrre cambiamenti concreti e duraturi nella vita di bambine, bambini, adolescenti e delle loro famiglie quando si interviene sulle cause profonde del lavoro minorile con un approccio integrato e di sistema. Rafforzare la protezione dell'infanzia, ampliare l'accesso all'istruzione e investire nello sviluppo comunitario significa creare le condizioni affinché i diritti dei bambini siano pienamente garantiti e le comunità possano diventare più resilienti e prospere nel tempo. È questo il valore di un investimento di lungo periodo, reso possibile dalla partnership con Ferrero e ulteriormente rafforzato dal sostegno della Cooperazione italiana. Dalla collaborazione tra istituzioni pubbliche, settore privato e società civile possono nascere modelli capaci di generare un impatto misurabile, sostenibile e replicabile, contribuendo al tempo stesso a una filiera del cacao sempre più responsabile e attenta ai diritti dell'infanzia", ha dichiarato Daniela Fatarella, direttrice generale di Save the Children Italia.

Francesco Tramontin, vicepresidente Global Public Affairs di Ferrero ha sottolineato: "Questi importanti risultati dimostrano il valore di un impegno di lungo periodo nelle comunità produttrici di cacao e sono parte integrante dell'approccio di Ferrero all'approvvigionamento responsabile, che combina modelli di sourcing attenti con interventi a sostegno di bambini, famiglie e comunità. Ma sfide strutturali come il lavoro minorile non possono essere affrontate da un singolo attore. Dobbiamo partire da ciò che funziona e portarlo su scala, mettendo insieme competenze e risorse e, soprattutto, lavorando non solo con i Governi, ma anche attraverso i Governi, rafforzando sistemi e capacità locali. Questa è l'ambizione di Cacao Connect: un modello aperto di collaborazione tra istituzioni pubbliche, settore privato, società civile e ricerca per contribuire a un cambiamento più ampio e duraturo nelle comunità produttrici di cacao".

Cacao Connect – La via italiana per il cacao in Africa

I risultati del progetto in Costa d'Avorio saranno presentati oggi alle ore 14:30 al Meeting per l'Amicizia fra i Popoli di Rimini, nel corso del panel istituzionale "Cacao Connect – La via italiana per il cacao in Africa", promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, insieme ad Alliance of Bioversity International and CIAT, Ferrero, Save the Children e ICAM. L'incontro riunirà rappresentanti delle istituzioni italiane e africane, organizzazioni internazionali, settore privato, società civile, istituzioni finanziarie, enti di ricerca e partner della cooperazione allo sviluppo per confrontarsi sulle prospettive di rafforzamento della collaborazione internazionale a sostegno della trasformazione sostenibile della filiera del cacao. Al dibattito, con la moderazione di  Angelo Riccaboni, economista ed ex Rettore dell'Università degli Studi di Siena, prenderanno parte, Edmondo Cirielli, Vice Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale; Mona Helen Kabuki Quartey, Ambasciatrice del Ghana in Italia; Koffi Rodrigue N'Guessan, Direttore Generale dello Sviluppo Rurale presso il Ministero dell'Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e delle Colture Alimentari della Costa d'Avorio; Kiba Odogu A'Ngatsesse, Consigliere per l'Agricoltura, l'Agribusiness e lo Sviluppo Rurale del Ministro dell'Agricoltura e della Pesca della Repubblica del Congo; Alex Assanvo, Segretario esecutivo dell'Iniziativa Cacao Côte d'Ivoire–Ghana (ICCIG), Francesco Tramontin, Vice Presidente Global Public Affairs di Ferrero Group; Adelio Crippa, Amministratore Delegato di ICAM; Carlo Rossotto, Direttore della Cooperazione Internazionale allo Sviluppo di Cassa Depositi e Prestiti; Juan Lucas Restrepo, Direttore Generale di Alliance of Bioversity International and CIAT e Daniela Fatarella, Direttrice Generale di Save the Children Italia.

Sarà possibile seguire l'evento "Cacao Connect – La via italiana per il cacao in Africa", in streaming al link: https://www.meetingrimini.org/eventi-totale/cacao-connect-la-via-italiana-per-la-filiera-sostenibile-del-cacao-in-africa/

Save the Children

Save the Children è l'Organizzazione internazionale indipendente che, da oltre 100 anni, lotta per salvare le bambine e i bambini a rischio e garantire loro un futuro.

Lavoriamo in circa 110 Paesi, inclusa l'Italia, con passione, determinazione e professionalità, per dare alle bambine e ai bambini l'opportunità di crescere sani, ricevere un'educazione ed essere protetti.

Quando scoppia un'emergenza, siamo tra i primi ad arrivare e fra gli ultimi ad andare via. Collaboriamo con realtà territoriali e partner per creare una rete che ci aiuti a soddisfare i bisogni dei minori, garantire i loro diritti ad ascoltare la loro voce. Miglioriamo concretamente la vita di milioni di bambine e di bambini, compresi quelli più difficili da raggiungere.

Il Gruppo Ferrero 

Il Gruppo Ferrero è leader mondiale nel settore dei dolciumi confezionati, famoso per marchi iconici come Nutella®, Kinder®, Ferrero Rocher® e Tic Tac®, oltre che per prodotti locali molto apprezzati. 

Fondato nel 1946 ad Alba, in Italia, Ferrero festeggia 80 anni come gruppo a conduzione familiare, con 50.000 dipendenti e attività in più di 170 Paesi. L'azienda coniuga una solida tradizione e un impegno per la qualità con una continua innovazione nei marchi consolidati e nelle nuove categorie, tra cui gelati, biscotti, prodotti da forno, cereali per la colazione e prodotti better-for-you. Ispirata da una visione a lungo termine, Ferrero si concentra su una crescita sostenibile e responsabile, rafforzando la propria presenza nei segmenti emergenti e rimanendo fedele ai propri valori di eccellenza e attenzione.  

cs

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO AD AGOSTO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU