Gusto e Gusti - 19 agosto 2026, 07:15

Al Bial di Macra: la nuova gestione muove i primi passi

Chef Ronel, che ha preso in mano il timone del ristorantino gourmet che aveva saputo far parlare di sè ben oltre i confini del cuneese, sta mettendo a punto un progetto di cucina indubbiamente interessante. E che però comprensibilmente, almeno al momento, sembra ancora essere “in itinere”

Al Bial di Macra: la nuova gestione muove i primi passi

Entrare in partita dopo un fuoriclasse della cucina come Marco Ghione non è certo facile: Al Bial è stato indubbiamente, in val Maira, una scommessa pienamente riuscita e divenuta capace nel tempo di catalizzare l’attenzione di appassionati del gusto provenienti da ben oltre i confini della Granda. Ora, da poco più di due mesi, a prendere il timone del ristorante è Chef Ronel, originario del Benin e indubbiamente determinato a giocare al meglio la sua, di partita. Eccomi allora, in una calda giornata estiva, seduto a uno dei tavoli della terrazza trasformata in dehors dalla quale si sente in lontananza il rumore cadenzato delle acque del Maira. L’impressione immediata è quella, almeno sul piano della mise en place, di un leggero passo indietro: sulla tovaglia in tessuto non c’è più un runner di analogo materiale e di diverso colore, ma una più funzionale tovaglia, in linea coi tovaglioli, in carta-tessuto. Non sono però certo questi i criteri per giudicare una cucina. E, siccome sono qui per assaggiare qualche piatto, saranno questi a dirmi dove sta andando il Bial di Chef Ronel.

Dai funghi al polpo: un primo assaggio del nuovo Al Bial

L’inizio non è proprio dei migliori: dopo aver adocchiato sul menu portato in tavola un piatto dal seduttivo nome di La mia versione delle lumache alla parigina, al momento dell’ordine mi sento dire che non ci sono. Non è mai bello, al tavolo di un ristorante, disattendere un’attesa creata da un menu non precisato a voce, ma tant’è. Punto così su un piatto di Funghi fritti fuori carta onestamente dichiarati come non provenienti dalla val Maira, ma comunque dal Piemonte: un piatto corretto, nel quale il sapore dei funghi riesce ad emergere bene dalla piacevole panatura rustica. 

A precedere questa portata, quale benvenuto dello chef, era stato però un Bignè di crema di formaggio e polvere di melanzane, nel quale l’intensità della crema tendeva purtroppo a soffocare un po’ la finezza della farcia. 

Piacevoli i Tortelli di melanzane, pomodori canditi e spuma di Parmigiano Reggiano, nonostante – a mio avviso – l’eccessivo spessore della pasta finiva col penalizzare l’insieme della portata. 

Complessivamente riuscita La mia versione del polpo alla Luciana (mancata la versione delle lumache, come avrei potuto perdermi quella del polpo?): buona la qualità della materia prima, azzeccata la cottura, forse non ancora del tutto ben legato al piatto il tortino di patate di guarnizione. 

Una Pesca Melba alla vaniglia e mandorle chiude con una nota di fresca dolcezza il mio primo pranzo al Bial.

Giudizio: la sfida della sostanza

La carta dei vini è ampia, sebbene al momento rischi di adagiarsi su etichette fin troppo conosciute, puntando così più sull'immediato e “facile” riconoscimento che non sulla ricerca. Forse sarebbe utile adottare la stessa linea assunta invece per le etichette da meditazione proposte al calice: queste davvero interessanti. Cortese e professionale il servizio, nel mio caso effettuato con grande padronanza della situazione dallo stesso chef Ronel, la cui cucina per il momento sembra ancora in fase di rodaggio: un esperimento interessante e certamente da seguire nel tempo e che tuttavia, nonostante intenda muoversi sulla linea della passata gestione, rende per adesso ancora difficile definire la proposta del nuovo Al Bial, come invece era d’obbligo per la precedente cucina, davvero “gourmet”.


 

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Al Bial
Tipologia locale: Ristorante
Indirizzo: Strada Provinciale 17 (Borgata Bedale) - Macra (CN)
Tel: (+39) 353 4013323
Sito web: www.albial.com

Prezzi: antipasti (12-15€), primi (13-15€), secondi (17-24€), dolci (6-10€). 

Ultima visita: Luglio 2026

Sensazioni al volo: Un pranzo estivo sulla terrazza che, pur con qualche sbavatura, lascia intravedere buone potenzialità. Una proposta gastronomica in fase di rodaggio che alterna piatti riusciti a intuizioni amcora da mettere a punto. Un’esperienza, al momento con un buon rapporto qualità prezzo, sicuramente da seguire nel tempo.

Piergiuseppe Bernardi

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