Riceviamo e pubblichiamo
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Il Partito Democratico della provincia di Cuneo accoglie con favore l'iniziativa trasversale dei sindaci delle "sette sorelle" della Granda che, insieme a Busca e Borgo San Dalmazzo e superando la contrapposizione destra-sinistra, nella loro lettera aperta affrontano il tema della sicurezza con equilibrio e concretezza, ristabilendo verità, competenze e responsabilità.
La sicurezza non può essere affrontata soltanto quando un fatto di cronaca diventa emergenza. Va costruita prima, attraverso prevenzione, presenza sul territorio, cura degli spazi pubblici, servizi sociali, Polizia Locale e, naturalmente, un'adeguata presenza delle Forze dell'Ordine.
In questo contesto troviamo importante ristabilire il quadro delle competenze: ai sindaci non si può chiedere di sostituirsi allo Stato, le iniziative delle amministrazioni comunali che vengono citate nella lettera – progetti socio-educativi, riqualificazioni, illuminazione, videosorveglianza, DASPO urbani – sono complementari all'azione delle Forze dell'Ordine, ma non possono sostituirsi ad esse e all'azione efficace della magistratura e del sistema penitenziario. Tutte e tre queste articolazioni dello Stato, peraltro, da tempo lamentano una drammatica carenza di organici e di risorse.
La Polizia Locale, pur importante nel suo ruolo di "sentinella", ha organici molto più ridotti delle Forze dell'Ordine – in tutta Italia, circa 50 mila agenti a fronte di 200 mila unità tra Polizia e Carabinieri – che impediscono in genere la loro presenza nelle ore notturne, oltre ad un addestramento molto differente.
È quindi positivo che i sindaci abbiano scelto di parlare con una voce sola, senza farsi trascinare nella consueta contrapposizione ideologica, soprattutto in un momento storico in cui l'estrema destra sta trascinando la maggioranza di governo in un confronto muscolare sulla sicurezza di cui francamente non si sentiva il bisogno. D'altronde i sindaci, di qualunque parte politica, conoscono direttamente le difficoltà dei territori e sanno bene quali sono le competenze dei Comuni e quali quelle dello Stato.
Sulla sicurezza servono meno propaganda e più responsabilità. Il patto istituzionale tra chi governa i territori e chi rappresenta lo Stato non dovrebbe mai venire meno, soprattutto quando si affrontano problemi che riguardano la vita quotidiana e la tranquillità dei cittadini. È questo il terreno sul quale il Pd della provincia di Cuneo intende confrontarsi: senza sottovalutare i problemi, ma anche senza alimentarli per ragioni di consenso.





