L’Anima Festival, giunta alla sua undicesima edizione, si sta rivelando ancora una volta come una delle rassegne estive più amate del Piemonte, per la sua proposta artistica e per la cornice meravigliosa dell’Anfiteatro dell’Anima, un palcoscenico naturale visivamente abbracciato dalla cerchia delle Alpi, col Monviso da un lato e i dolci declivi delle colline langarole dall’altro.
Ivan e Natascia Chiarlo, direttori artistici della rassegna, hanno dichiarato: “Nella stagione estiva i grandi artisti prediligono location di grande impatto visivo ed emozionale. Siamo onorati che il nostro palcoscenico naturale, a unire terra e cielo, sia così tanto apprezzato. I performer, così come il pubblico, rimangono in particolare incantati da Anima, la imponente scultura alta sette metri, che domina la scena. Questa maschera incarna perfettamente il significato del nostro progetto che da sempre ha voluto unire in un solo luogo arte, musica e teatro.”
Dopo aver registrato il tutto esaurito nella maggior parte degli eventi di luglio – con i concerti di Emma, Madame, Serena Brancale, Luca Carboni, Sal da Vinci e la serata comica con Max Angioni – il mese di settembre di prepara ad un gran finale ricco di cultura.
Giovedì 3 settembre, alle ore 21.30, Riccardo Cocciante in “Io… Riccardo Cocciante nel 2026”, il tour che tocca i luoghi che coniugano storia, arte ed emozione. Cocciante non si esibisce dal vivo in Piemonte da oltre trent’anni e il suo concerto a Cervere sarà l’unica tappa del tour in tutto il Nordovest, inclusi anche Liguria e Valle d’Aosta. Il concerto segna il ritorno live del Maestro nell’anno in cui festeggia i suoi 80 anni, diventando l’occasione speciale per ripercorrere dal vivo i brani che hanno segnato la storia della musica italiana e internazionale, firmati da uno degli artisti e compositori più celebri nel mondo. Con oltre quaranta album pubblicati in tre lingue e una carriera che ha attraversato decenni di musica, Cocciante continua a toccare il cuore, offrendo al pubblico un’esperienza profondamente coinvolgente, autentica e memorabile. Anche i più giovani conoscono la sua grandezza, grazie all’amore viscerale di intere generazioni per il musical Notre Dame de Paris, da lui composto e che ha festeggiato ben venticinque anni di tour. Non solo un ritorno sul palco, ma anche una vera celebrazione di canzoni senza tempo, capaci di rinnovarsi e continuare a vivere nel presente. Da “Bella senz’anima” a “Margherita”, da “Quando finisce un amore” a “Cervo a primavera”, da “Io canto” a Questione di feeling”, da “Se stiamo insieme” a “Celeste nostalgia”. La data, con i biglietti in prevendita sul circuito Ticket One, corre verso un altro sold out.
Sabato 5 settembre il palcoscenico piemontese ospiterà Alberto Angela, con la presentazione del suo nuovo libro, edito Mondadori, “CESARE. La conquista dell’eternità”. Angela, paleontologo, naturalista, giornalista, divulgatore scientifico, scrittore e conduttore di numerosi programmi di successo trasmessi dalla RAI, racconta: “Immaginate di partire assieme a Giulio Cesare e alle sue legioni. È il 58 a.C., la Gallia è una terra lontana, abitata da popolazioni bellicose, mai dome, che hanno già inflitto dolorose sconfitte ai Romani. Ma è anche una terra ricca e prospera. Giulio Cesare vuole conquistarla, per sé e per Roma, e per farlo è disposto ad affrontare ogni avversità: estenuanti marce nella neve e battaglie sanguinose, intrighi di palazzo e tradimenti, ponti da costruire e flotte da creare da zero, foreste che si dicono stregate e santuari con scheletri decapitati. Sarà un viaggio avventuroso e pieno di scoperte, che Cesare guiderà con il coraggio e la curiosità di Ulisse. Ma sarà anche un viaggio interiore, a fianco di un uomo implacabile e geniale, carismatico e instancabile, eppure non privo di dubbi e paure recondite. Un condottiero con i suoi lati oscuri e violenti, ma anche un fine pensatore e un grande scrittore, che ama con passione, tradisce ed è tradito, che è fidanzato, marito, padre, amante, vedovo, eterosessuale, bisessuale… E sullo sfondo del racconto, a completare il vasto affresco di quell’epoca cruciale per il destino di Roma e dell’Europa, ecco comparire Cicerone e Catullo, Cleopatra e Marco Antonio, Crasso e Pompeo, Calpurnia, la dolce moglie di Cesare, e Giulia, la sua amata figlia. Alberto Angela torna in libreria con un’opera unica e grandiosa, che prende spunto dal De bello Gallico per trascinarci in un’avventura senza pari. Le pagine si susseguono con il ritmo e le atmosfere dei film e delle serie tv più avvincenti, e al tempo stesso arricchiscono il lettore di scoperte, curiosità e riflessioni sul mondo romano. Le ricostruzioni dei volti, delle scene di battaglia e di vita quotidiana, realizzate grazie al supporto dell’intelligenza artificiale, consentono inoltre di rivedere, come fossero attuali, fotogrammi di vita andati perduti. Tutto concorre a farci immergere nella Storia come raramente un libro era riuscito prima, permettendoci di sentirla così vicina e così viva.”
Sabato 5 settembre l’Anfiteatro dell’Anima aprirà già alle ore 19, per consentire al pubblico di arrivare con tutta calma, usufruendo dell’ampio parcheggio e dell’attrezzata zona ristoro. La presentazione del libro avrà inizio alle ore 21 e avrà durata di circa un’ora. Angela dialogherà con Alberto Infelise, giornalista de La Stampa. Biglietti in vendita su www.ticketone.it alla cifra simbolica di sei euro (più diritti di prevendita). L’evento ha riscontrato un grande successo, tanto che mancano pochissimi biglietti al sold out.
Sulla presenza del divulgatore, gli organizzatori dichiarano: “Inseguivamo da anni il sogno di poter ospitare nel nostro anfiteatro un luminare della cultura come Alberto Angela. Siamo molto felici di essere riusciti nel nostro intento, che è un primo assaggio dell’ampliamento dell’offerta dell’Anima Festival. La direzione che vogliamo dare è infatti quella di costruire, anno dopo anno, un luogo di cultura a trecentosessanta gradi. I nomi e i cartelloni cambiano, le stagioni passano, il pubblico si rinnova e si amplia, ma il focus rimane quello di fare vivere al pubblico un’esperienza, facendo portare a casa un ricordo speciale che rimane nel tempo. È un luogo che continua a crescere, senza smarrire – ça va sans dire – la sua anima.”





