Economia - 10 agosto 2026, 10:37

Cantieri di lavoro, al via il 1 settembre i bandi rivolti ai Comuni

Il vicepresidente piemontese Marrone: “Da quest’anno potranno accedere gli over 50. Risorse aumentate da 10 a 13 milioni”

In foto Maurizio Marrone, vicepresidente Regione Piemonte e assessore al Lavoro

In foto Maurizio Marrone, vicepresidente Regione Piemonte e assessore al Lavoro

Più risorse a disposizione, limiti di età abbassati e nessuna necessità di cofinanziamento. Prendono il via il 1 settembre i nuovi avvisi rivolti ai Comuni per i Cantieri di Lavoro della Regione Piemonte, promossi dall’Assessorato regionale al Lavoro.

La nuova edizione dei cantieri di lavoro introduce infatti alcune importanti novità: aumentano le risorse che passano da 10 a 13 milioni per il 2026, cala l’asticella di età per partecipare, che scende da 56 a 50 anni e il costo dell’indennità percepita dal cantierista sarà interamente finanziata dalla Regione senza cofinanziamento dei Comuni e altri soggetti pubblici proponenti, così da incentivare l’attivazione dei percorsi.

“Con questi tre bandi mettiamo in campo una misura concreta per chi trova difficoltà ad accedere al mondo del lavoro. Insieme alle risorse, aumenta anche il sostegno alle persone in difficoltà affinché restino attive per il bene della comunità e recuperino una fonte di reddito aggiuntiva su sussidi di disoccupazione. Un nuovo traguardo sociale segnato dal Piemonte” dichiara il Vicepresidente della Regione Piemonte e assessore al Lavoro Maurizio Marrone.

I Cantieri prevedono l’inserimento temporaneo presso enti pubblici per svolgere lavori di interesse pubblico nei settori ambientale, culturale, turistico e dei servizi alla persona. In questo percorso i partecipanti mantengono lo status di disoccupati e percepiscono un’indennità di partecipazione. I soggetti attuatori - Comuni, Unioni di Comuni e organismi di diritto pubblico - potranno presentare progetti valutati in base alla qualità, sostenibilità e capacità di offrire percorsi formativi integrati.

Per i bandi i Comuni potranno fare domanda dall’1 all’11 settembre 2026 (fino alle ore 16.00). L’impegno complessivo è di oltre 13 milioni di euro di Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+), Fondo Regionale Disabili e risorse regionali (a cui si aggiungeranno altri 10 milioni nel 2027):

* Misura A: rivolta a disoccupati over 50 e persone in carico ai servizi sociali (9,7 mln €);
* Misura B: dedicata al reinserimento di persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale (500.000 €);
* Misura C: focalizzata sulle persone con disabilità iscritte al collocamento mirato (3,4 mln €).

La ripartizione delle risorse avverrà in modo proporzionale ai tassi di disoccupazione e alla presenza di popolazione target, garantendo un intervento capillare su tutto il territorio regionale, ma storicamente l’intervento principale si concentra su Torino e Città metropolitana.

c.s.

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