Attualità - 07 agosto 2026, 09:48

Una settimana di fuoco sul monte Piastra a Valdieri, l'emergenza non rientra

Resta evacuata la frazione Desertetto e chiusa la strada provinciale. Rinforzi da Piemonte e Liguria per sostenere le squadre impegnate senza sosta da sette giorni.

Una settimana di fuoco sul monte Piastra a Valdieri, l'emergenza non rientra

È entrato nel suo settimo giorno l'incendio boschivo che sta devastando il monte Piastra, nel territorio di Valdieri, con oltre 90 ettari bruciati. Una settimana di fuoco, in tutti i sensi, che continua a mettere a dura prova uomini e mezzi impegnati senza sosta nel tentativo di contenere un fronte che, nonostante gli sforzi, non accenna a cedere.

Dalla notte tra venerdì 31 luglio e sabato 1 agosto lavorano ininterrottamente vigili del fuoco permanenti e volontari, squadre Aib e personale del Parco Alpi Marittime. Le fiamme sembrano rallentare durante le ore notturne, quando il calo delle temperature offre una breve tregua, ma con il ritorno del caldo, del vento e della persistente siccità riprendono rapidamente forza, rendendo estremamente difficile l'azione di spegnimento.

Per far fronte all'emergenza, nella giornata di giovedì 6 agosto sono arrivate in supporto le colonne mobili regionali dei vigili del fuoco provenienti dai comandi di Torino, Asti, Imperia, Savona e Genova, per un totale di 18 unità aggiuntive.

Anche questa mattina, venerdì 7 agosto, l'attività è iniziata con la valutazione della situazione da parte dei referenti del Co.Aib e del direttore delle operazioni di spegnimento (Dos) dei vigili del fuoco, che hanno richiesto l'impiego dei mezzi aerei. Secondo l'ultimo aggiornamento nella prima mattinata è già intervenuto un primo eliccottero, in attesa di ulteriori rinfozi.

Nella giornata di ieri uno dei Canadair CL-415 impegnati nelle operazioni ha effettuato una sosta all'aeroporto di Cuneo-Levaldigi per il rifornimento di carburante. Il velivolo, capace di trasportare fino a 7.000 litri d'acqua per ogni lancio, utilizza lo scalo cuneese, il più vicino all'area dell'incendio, per ridurre al minimo i tempi di rientro sul fronte operativo.

Resta alta l'attenzione anche per la sicurezza della popolazione. Ieri il fumo, sempre più vicino all'abitato di Desertetto, ha spinto una comitiva di una trentina di scout a contattare il 112. In via precauzionale l'Amministrazione comunale ha disposto l'evacuazione della frazione, coinvolgendo sia il gruppo sia i residenti, ai quali sono stati messi a disposizione locali in paese e strutture offerte anche dai Comuni limitrofi.

La frazione Desertetto rimane tuttora evacuata. Resta inoltre in vigore l'ordinanza del presidente della Provincia, Luca Robaldo, che dispone la chiusura della strada provinciale, percorribile esclusivamente dai mezzi di soccorso, a causa del rischio di caduta di pietre e massi dal versante interessato dall'incendio.

Sul posto è stato inoltre inviato il personale Ucl (Unità di comando locale) per la gestione del posto di comando avanzato, già allestito accanto al campo base che coordina le colonne mobili giunte in rinforzo.

A supervisionare le attività da inizio emergenza il sindaco Guido Giordana e la sua vice Sharon Giraudo che contestualmente si occupano della logistica e dei ristori degli operatori. Massima allerta anche per la sicurezza di chi è impegnato a spegnere le fiamme, per cui si può contare su un presidio mobile dei volontari dell Croce Rossa Italiana. Il presidio dei soccorsi si è spostato principalmente nella frazione di Desertetto, mentre il Centro Operativo rimane attivo presso la stazione di servizio/distributore di Valdieri.

Chiunque desideri contribuire con la consegna di beni di prima necessità (come acqua e viveri) può farlo direttamente sul posto.

La situazione continua a essere monitorata costantemente e in continua evoluzione con una scarsa prevedibilità.

Sara Aschero

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO AD AGOSTO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU