“Con la raccolta delle nocciole ormai alle porte, vorrei augurare buon lavoro al mondo della corilicoltura, uno dei settori agricoli più importanti del Piemonte, che ha nella provincia di Cuneo uno dei suoi presidi più importanti. Un plauso alle aziende che hanno lavorato con professionalità e concretezza, affrontando le difficoltà nelle quali inevitabilmente ci si imbatte durante il ciclo di produzione, difficoltà che in questi anni sono date soprattutto dagli effetti del meteo. Un lavoro concreto e attento, quello delle aziende, che mescola nuove tecnologie e antichi saperi, che hanno permesso di ottenere risultati migliori rispetto alla stagione scorsa”.
Con queste parole Massimo Antoniotti, vicepresidente della Provincia di Cuneo, sempre molto attento al comparto agricolo, augura una “buona raccolta”, in attesa dell’altro momento clou del settore corilicolo, ossia le quotazioni delle nuove nocciole.
“È importante - prosegue il vicepresidente Antoniotti - che il prezzo tenga conto non soltanto della quantità raccolta, ma anche dei costi affrontati durante l’intera stagione e delle difficoltàemerse nei noccioleti. Non possiamo tener conto dei problemi idrici e fitosanitari ma si è visto anche come una buona concimazione e una gestione attenta del suolo possano davvero fare la differenza. Per sostenere il comparto, nonché il forte ricambio generazionale di questi ultimi anni, è fondamentale puntare sulla ricerca, con il valido supporto del centro sperimentale Agrion”.
Il Piemonte è tra le principali regioni corilicole italiane, con circa 27mila ettari coltivati a nocciolo, concentrati soprattutto nelle province di Cuneo, Asti e Alessandria. Ed è una filiera strategica per la nostra economia agricola, rappresenta una delle eccellenze dell’agroalimentare piemontese e costituisce una risorsa fondamentale per migliaia di aziende, per il territorio, per un paesaggio che cambia accogliendo nuove tecnologie ed elaborando nuovi scenari, rimanendo comunque ben ancorato alle sue tradizioni, quel sapere tramandato di padre in figlio che rende il nostro territorio unico e ricercato.
“Attendiamo con fiducia le quotazioni per avviare la commercializzazione - conclude il vicepresidente della Provincia Massimo Antoniotti - consapevoli che un prezzo adeguato è fondamentale per sostenere la filiera e guardare con più fiducia al futuro. Un futuro che è sempre più nelle mani di giovani imprenditori pronti ad investire in un comparto molte esigente, ma che dà anche grandi soddisfazioni”.





