È proseguito davanti al Tribunale di Cuneo il processo a carico di un trentasettenne originario della Guinea senza fissa dimora accusato dell’accoltellamento avvenuto nel novembre 2023 in piazza Boves.
Secondo la ricostruzione della Procura, l’uomo, sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento nei confronti della persona offesa, un ragazzo di origine somala classe 1995 senza fissa dimora, dopo averlo incontrato in piazza Boves lo avrebbe prima colpito con alcune pietre, poi con calci e pugni e, infine, avrebbe estratto un coltello a serramanico, colpendolo più volte al volto. L’aggressione avrebbe provocato lesioni permanenti al viso della vittima. Per questi fatti è accusato di violazione del divieto di avvicinamento alla persona offesa e di deformazione dell’aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso.
Nel corso dell’udienza sono stati ascoltati i primi testimoni. La prima a deporre è stata un’infermiera del triage del pronto soccorso dell’ospedale Santa Croce e Carle. Poi, è sentito un agente del posto di polizia dell’ospedale, che ha riferito che l’imputato fosse arrivato al pronto soccorso intorno alle 5.48 del mattino, mentre la persona offesa vi avesse fatto accesso alle 8.44 con alcune lesioni da taglio al volto.
Rispondendo a una domanda del giudice, l’agente ha spiegato di aver collegato i due episodi perché si trattava di soggetti già conosciuti. Il pubblico ministero ha inoltre precisato che, secondo l’accusa, quello oggetto del processo sarebbe il secondo episodio di accoltellamento che ha coinvolto i due uomini.
L’udienza è stata rinviata al primo ottobre, quando saranno sentiti la persona offesa, l’imputato e un ulteriore testimone, prima della discussione.





