Politica - 05 agosto 2026, 18:34

L'INTERVISTA / Paolo Giraudo: “Io candidato alla presidenza della Provincia? Se me lo chiedono e se ci sarà una buona squadra perché no?”

Il sindaco di Roccavione spiega il suo passaggio a Futuro Nazionale. “Nessun screzio con Fratelli d’Italia. Mi ha convinto il consigliere comunale di Cuneo Beppe Lauria, con cui condivido il tema dell’emergenza sicurezza e l’attenzione alle problematiche del territorio. Il nodo del  Tenda – dice - va affrontato di petto e con ben altro piglio”

Paolo Giraudo

Paolo Giraudo

Paolo Giraudo, 44 anni al 1°settembre, è sindaco di Roccavione da un paio d’anni, da quando ha sconfitto nell’urna la storica esponente della sinistra valligiana, Germana Avena, sindaco di lungo corso.

Già consigliere di minoranza a Borgo San Dalmazzo, ha conquistato il municipio di Roccavione nelle ultime amministrative (giugno 2024) con una netta affermazione.

Esponente di destra, Giraudo, dopo una fugace adesione a Forza Italia, a fine gennaio di quest’anno aveva aderito a Fratelli d’Italia, accolto con entusiasmo dalla dirigenza provinciale.

Ora, dopo sei mesi, entra in Futuro Nazionale, primo sindaco del Cuneese a tesserarsi al partito dell’ex generale Vannacci.

Gli abbiamo rivolto alcune domande per conoscere le ragioni che lo hanno indotto a lasciare FdI per abbracciare la causa “futurista”. 

Giraudo, non si trovava bene in Fratelli d’Italia?

“Mi trovavo benissimo e mantengo tutt’ora considerazione e stima in particolare nei confronti  dell’eurodeputato Giovanni Crosetto e del presidente della federazione provinciale William Casoni”.

Perché, allora, cambiare casacca?

“Mi ha convinto il tema dell’emergenza sicurezza, sul quale, da tempo, richiamo l’attenzione su Cuneo. Mi sono confrontato con un consigliere comunale di lunga esperienza qual è Beppe Lauria, cui la questione sta a cuore quanto a me e ho deciso”.

Lei è un uomo di destra. Non le bastava Fratelli d’Italia?

“Futuro Nazionale è un partito nuovo, diverso dagli altri, che parla chiaro e diretto alla gente. Lo vedo come una pagina bianca sulla quale potrei anch’io scrivere la mia piccola parte”.

Dovrà ammettere che nel Cuneese ci portiamo appresso problematiche ben più gravi: infrastrutture, viabilità, trasporti, invasi... Visto che lei è sindaco di un paese della valle Vermenagna, le cito solo il caso del Tenda per tutti…

“Indubbiamente. L’attenzione ai temi del territorio è per me il dovere prioritario di un sindaco. Lei ha citato il caso del Tenda, questione che andrebbe affrontata una volta per tutte con ben maggiore decisione, prendendola di petto come la situazione richiede”.     

Lei ritiene che Futuro Nazionale, in prospettiva, entrerà a far del centrodestra accanto a Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega?

“Sono temi troppo grandi per me. Non credo che nessuno in questa fase lo possa prevedere. Meno che mai io, amministratore di un piccolo Comune valligiano”.

A proposito, l’essere sindaco non le crea problemi col ruolo politico che ha appena assunto?

“Credo occorra mantenere una distinzione ben precisa. L’amministratore ha come orizzonte il Comune che rappresenta e il territorio di cui questo fa parte. L’adesione ad una forza politica è invece una scelta individuale che non ha nulla a che vedere con l’amministrazione del proprio paese”.

Essendo lei il primo sindaco della Granda ad aderire a Futuro Nazionale, immagino possa essere interpellato per la candidatura alla presidenza della Provincia, quando in autunno sindaci e amministratori saranno chiamati al rinnovo del Consiglio e all’elezione del presidente. È così? 

“È un’eventualità che non nego ma che non compete a me. Non abbiamo ancora avuto tempo di parlarne” .

Poniamo che l’offerta le venga fatta?

“Se me lo chiedessero e se ci fosse una buona squadra nella lista per il Consiglio provinciale, perché no?”

Credo sia consapevole che la sfida con Robaldo è titanica, ai limiti dell’impossibile…

“In politica ci sono sfide che vanno affrontate in nome della chiarezza anche se sono difficili o – come dice lei – ai limiti dell’impossibile” .

Giampaolo Testa

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