Cronaca - 04 agosto 2026, 20:12

Vasto incendio tra Priero e Montezemolo: ingente dispiego di uomini e mezzi per domare le fiamme e mettere in sicurezza le case

Rimane presidiata la zona di Valdieri. Ieri la Giunta regionale del Piemonte ha dichiarato lo stato di emergenza di rilievo regionale per la crisi idrica e gli incendi boschivi che stanno interessando il territorio

Vasto incendio tra Priero e Montezemolo: ingente dispiego di uomini e mezzi per domare le fiamme e mettere in sicurezza le case

oMentre continua a rimanere presidiata la zona di Valdieri, dove nella notte ha ripreso vigore l'incendio sul monte Piastra,  un nuovo allarme interessa la zona del Monregalese dove sulla provinciale 430, che collega i comuni di Priero e Montezemolo, è in corso un vasto incendio. 

Sul posto è stato richiesto un ampio dispiego di uomini e mezzi, a partire dai volontari AIB (Anti Incendi Boschivi) con le squadre di zona e dei Vigili del Fuoco di Mondovì, Ceva, Garessio e Fossano che stanno operando sul fronte di terra per cercare di contenere le fiamme e mettere al sicuro il fronte delle abitazioni presenti in zona. 

A rendere particolarmente complesse le operazioni è il vento che si è alzato in zona e continua ad alimentare il rogo. La zona è sorvolata dal Drago proveniente da Genova che sta effettuando lanci d'acqua dall'alto. 

Sono giornate di particolare intensità in Granda che mettono a dura prova le squadre dei soccorritori impegnati su più fronti a causa dei numerosi incendi e richieste di bonifica che si sono aggiunti agli interventi causati ieri dal maltempo. 

Sempre nel pomeriggio di oggi un altro incendio è divampato nella zona di Niella Tanaro, ma è stato prontamente spento. 

Proprio ieri la Giunta regionale del Piemonte ha dichiarato lo stato di emergenza di rilievo regionale per la crisi idrica e gli incendi boschivi che stanno interessando il territorio piemontese.

Si tratta della prima applicazione della legge regionale approvata l’11 giugno scorso, con cui il Piemonte ha recepito le disposizioni del Codice nazionale della Protezione civile che riconoscono alle Regioni la possibilità di dichiarare autonomamente lo stato di emergenza di rilievo regionale quando gli eventi, per natura, intensità o diffusione, non possono essere affrontati con gli strumenti ordinari.

Arianna Pronestì

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