Politica - 02 agosto 2026, 16:14

Sottopasso di Racconigi, il Comitato attacca: “La politica ha voltato le spalle ai cittadini”

Dopo la sospensione dei lavori decisa dal Tar, il Comitato ‘Per un sottopasso sostenibile’ denuncia il mancato confronto in Consiglio comunale, punta il dito contro le assenze dei consiglieri durante le sedute del 30 e 31 luglio e chiede risposte sulla presenza di materiali potenzialmente inquinanti nelle strade campestri

Un momento del Consiglio comunale di giovedì 30 luglio, quando al momento delle interpellanze e interrogazioni tutti consiglieri sono usciti. Sono rimasti solo il sindaco Oderda, la capogruppo di minoranza Gorgo e la segretaria comunale

Un momento del Consiglio comunale di giovedì 30 luglio, quando al momento delle interpellanze e interrogazioni tutti consiglieri sono usciti. Sono rimasti solo il sindaco Oderda, la capogruppo di minoranza Gorgo e la segretaria comunale

Riceviamo e pubblichiamo

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 Egregio Direttore,

a Racconigi l’arcinoto e delicato tema della chiusura dei quattro passaggi a livello presenti in città e della sostituzione con un solo sottopasso veicolare è letteralmente esploso, con sorprendente fragore mediatico, non solo alle cronache cittadine, ma ha raggiunto Palazzo Lascaris a Torino, sede del Consiglio regionale, laddove è stato oggetto di una puntuale e circostanziata interrogazione da parte della consigliera Vittoria Nallo.

 Ma andiamo con ordine e proviamo a fare un poco di chiarezza sui tanti eventi accaduti negli ultimi giorni.

 Lo scorso 23 luglio il TAR Piemonte ha accolto l’istanza cautelare presentata dai ricorrenti e “ad adiuvandum” dal nostro Comitato e ha sospeso i lavori di costruzione del sottopasso di via Caramagna almeno fino al 17 marzo prossimo, giorno di fissazione dell’udienza per la discussione di merito. Conseguentemente le opere sono stata fermate e non potranno proseguire fino ad autorizzazione del Tribunale.

Siamo inoltre venuti a conoscenza che la Procura della Repubblica di Cuneo ha, sin dal mese di aprile 2026, notificato al sindaco Valerio Oderda un avviso di garanzia, in concorso con altri, per un reato contro la pubblica amministrazione con danni alla comunità racconigese (art. 314 bis del codice penale “indebita destinazione di somme pubbliche”). Si tratta di un filone d’indagine collaterale, scaturito proprio dal ricorso per il sottopasso, attualmente pendente al TAR Piemonte.

 Abbiamo poi assistito all’infuocato consiglio comunale di giovedì 30 luglio in cui, dopo essere venuto a mancare il numero legale, il sindaco Valerio Oderda ha letto un testo dai contenuti altamente critici nei confronti della consigliera Patrizia Gorgo (unica rimasta in aula) cui ha fatto seguito una durissima replica da parte di questa che si è conclusa, anche alla luce della notizia del rinvio a giudizio, con la richiesta di dimissioni del sindaco stesso “non per condanna, ma per dignità politica” (leggi qui).

Ma non finisce qui. Il giorno successivo, venerdì 31 luglio è stato riconvocato un nuovo consiglio comunale per discutere il punto all’ordine del giorno che, per via della improvvisa mancanza del numero legale della seduta precedente, non era stato possibile affrontare.

Si trattava delle interrogazioni della minoranza, una delle quali era, per noi del Comitato, particolarmente importante: la segnalazione della presenza di materiali incongrui e potenzialmente inquinanti depositati nel sottofondo delle strade campestri comunali durante i lavori di adeguamento, sempre nell’ambito della costruzione dei sottopassi ferroviari.

Ci aspettavamo quindi lo svolgimento di una discussione pubblica, speravamo di avere finalmente dei riscontri per noi e per la cittadinanza interessata alla problematica ed invece abbiamo assistito, con stupore e tanta amarezza, ad un’altra seduta andata incredibilmente deserta.

Gli unici presenti all’appello in aula erano, ancora una volta, solamente il sindaco Valerio Oderda e la consigliera Patrizia Gorgo.

Nessun altro consigliere si è presentato! Seduta annullata e tutto rimandato ad un prossimo appuntamento a data da destinarsi.

Prendiamo quindi atto che tutti consiglieri comunali di Racconigi, tranne ovviamente Gorgo e Oderda, sono disinteressati alla notizia della presenza di materiali incongrui e potenzialmente inquinanti depositati nel sottofondo delle strade campestri del nostro Comune. Essi hanno ritenuto del tutto superflua la loro presenza per discutere un tema evidentemente NON di loro interesse.

Ma c’è di più, due di essi (Federico Soldati e Margherita Abrate), per giustificare la loro assenza alla discussione in consiglio, hanno pensato bene di rilasciare, alla vostra testata, un comunicato stampa scritto in perfetto stile “politichese” e quindi perlopiù incomprensibile alla gente “normale”.

Non entro quindi nel merito di questo comunicato perché lascio volentieri agli “addetti ai lavori” le suggestive interpretazioni politiche. Mi sia consentito però affermare che i cittadini racconigesi e secondariamente anche il Comitato che rappresento, meritano ben altro che questi modesti artifizi politici.

I cittadini meritano rispetto, risposte precise e puntuali ai quesiti che essi stessi pongono a chi ha responsabilità amministrativa. E invece abbiamo visto tutti i consiglieri comunali sfilarsi dal loro dovere istituzionale e non presentarsi neppure ad una seconda seduta, appositamente convocata.

È amaro dover constatare, quindi, di aver assistito ad un nuovo pessimo esempio di una politica autoreferenziale, lontana, distaccata e disinteressata ai problemi quotidiani, alle preoccupazioni e alle tante necessità della gente “comune”.

Luigi Reynaudo con tutto il Comitato di cittadini “per un sottopasso sostenibile”

[Sopra la seduta di Consiglio di venerdì 31, nuovamente andata deserta. In aula il funzionario che ha sostituito la segretaria comunale, il sindaco Oderda e la consigliera Gorgo]
 

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