L’immagine plastica del cagnolino della segretaria comunale – che ci si dice essere abituale frequentatore delle sedute - accucciato in mezzo alla sala consiliare e, come tutti, oppresso dalla calura, rende bene l’immagine del Consiglio comunale di ieri sera a Racconigi.
Guardava attonito, il pelosetto, né più né meno di quanto, abbiamo fatto noi che della seduta di ieri sera, tutto sommato, abbiamo capito poco.

Il pubblico (una trentina di persone) che ha sfidato la canicola, si attendeva con tutta probabilità comunicazioni sulla vicenda del sottopasso e forse anche chiarimenti rispetto alle indagini giudiziarie di cui lo stesso sindaco Valerio Oderda ha dato notizia per altro in modo vago e generico.
È stato questo tema, in particolare, il convitato di pietra della riunione di ieri sera dove – a farla da padrone – sono stati i tanti sottesi e i troppi non detto.
In apertura di seduta, la capogruppo della minoranza, Patrizia Gorgo, ha dato lettura di una “pregiudiziale”, sulla scorta della quale ha poi votato contro a tutti e otto i punti all’ordine del giorno.
A suo avviso, ogni atto amministrativo rischia di essere invalidato “dal presupposto delle accertate irregolarità” in merito a taluni incarichi al personale che sarebbero avvenuti in violazione della normativa sul pubblico impiego.
La sua “pregiudiziale” è stata respinta dalla maggioranza che ha proseguito con l’esame dell’ ordine del giorno.
Senonchè la Gorgo si è trovata sola perché i suoi colleghi di minoranza, Margherita Abrate, Federico Soldati e Andrea Maero non si sono presentati in aula.
Una scelta “aventiniana” che non è stata però motivata da un documento lasciato agli atti, né da alcuna nota stampa informativa.
Tra i punti all’ordine del giorno , da menzionare il nuovo regolarmente acustico e il dossier riferito alla Tari.
“Siamo lieti di comunicare – ha spiegato il consigliere delegato Enrico Mariano – che Racconigi è un Comune ecologicamente virtuoso. L’aver raggiunto la percentuale del 75% di differenziata con consente non solo di contenere la tassa rifiuti, ma di abbassarla per i privati cittadini e anche per le attività commerciali”.
Esauriti gli ordini del giorno, giunti al momento della discussione della mozione proposta dalla consigliera Gorgo e delle sue interrogazioni, la maggioranza, in blocco, ha lasciato l’aula, facendo venire meno il numero legale.
Sono rimasti in aula soltanto il sindaco Oderda e la capogruppo dell’opposizione Gorgo, protagonisti di un aspro scontro verbale.
Ma, a questo punto, il duello non ha potuto che essere derubricato a fatto privato e non più istituzionale dal momento che la seduta era già sciolta.
Un clima, dicevamo, pesante, pienamente in sintonia con la temperatura che si registrava in sala.
Oderda ha rimarcato la scelta dei tre consiglieri di minoranza che hanno disertato la seduta ascrivendola, politicamente, a suo vantaggio.
Resta pendente – da quanto abbiamo intuito - la spada di Damocle delle inchieste della magistratura e lo spettro di possibili accertamenti della Corte dei Conti.
Sarebbe questo lo spauracchio ad aver indotto le defezioni.
Avremo modo di approfondire nei giorni a venire coi diretti protagonisti.
Ciò che emerge sin d’ora è che l’ultimo anno della consiliatura si annuncia particolarmente travagliato e – se tanto mi dà tanto – ancor più infiammata sarà la campagna elettorale, considerato che nella tarda primavera del prossimo anno Racconigi tornerà alle urne.





