Attualità - 31 luglio 2026, 16:24

Emergenza idrica, l'allarme di Acda: "Acqua al limite con i turisti d'agosto, serve consumo responsabile"

Il presidente Livio Quaranta lancia un accorato appello per le zone della valle Po, della Bisalta e delle borgate alpine, mentre il meteo avverso rischia di peggiorare la situazione

Emergenza idrica, l'allarme di Acda: "Acqua al limite con i turisti d'agosto, serve consumo responsabile"

La morsa del caldo e la pesante siccità non concedono tregua al Piemonte, spingendo la Regione a richiedere lo stato di emergenza. Con l'inizio di agosto e il primo grande afflusso turistico, la situazione rischia però di precipitare proprio nelle vallate e nelle borgate alpine. 

A lanciare un urgente allarme a residenti e villeggianti è Livio Quaranta, presidente di Acda, che invita a un consumo estremamente moderato e consapevole dell'acqua per evitare di rimanere a secco nel fine settimana.

"Il quadro si presenta grave e in costante peggioramento. L'ondata di calore, con temperature che superano i 33 gradi nei centri abitati, sta spingendo tantissime persone a cercare refrigerio in quota. Se da un lato l'arrivo dei turisti sostiene l'economia locale, dall'altro mette a dura prova la rete idrica di piccoli centri che in questo periodo vedono moltiplicare i propri abitanti, passando da una decina di residenti fissi a centinaia di presenze nel week-end. Questo aumento improvviso dei consumi manda in sofferenza le sorgenti, che già registrano portate ai minimi storici.

Le criticità maggiori si concentrano in valle Po, con particolari sofferenze nel comune di Martiniana Po, e nella fascia della Bisalta tra Boves, Peveragno e Chiusa di Pesio, zone storicamente tra le prime a mostrare i segni di crisi. Problemi analoghi si registrano anche nell'alta valle Maira e nell'alta valle Stura, estendendosi di fatto a gran parte delle medie e alte vallate cuneesi".

A complicare ulteriormente uno scenario già delicato si aggiunge la minaccia del meteo. Le previsioni indicano infatti l'arrivo di piovaschi violenti accompagnati da raffiche di vento e grandinate.  "Le precipitazioni - aggiunge ancora Quaranta - così intense non rappresentano una soluzione, ma un ulteriore problema. L'acqua violenta scorre via velocemente in superficie senza riuscire a penetrare nel terreno per ricaricare le falde, e i fenomeni estremi rischiano di danneggiare le infrastrutture e di ingrossare i torrenti con fango e detriti, compromettendo la potabilità nelle prese di captazione".

L'invito del presidente Quaranta è dunque rivolto al senso di responsabilità di tutti per tutelare l'uso potabile e domestico, che deve rimanere la priorità assoluta. "In questi giorni diventa fondamentale evitare ogni tipo di spreco, limitando al massimo gli usi non essenziali come l'irrigazione dei prati, il lavaggio delle auto e il riempimento delle piscine private, per garantire a ogni comunità l'accesso continuo alle risorse idriche".

Sara Aschero

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