Attualità - 28 luglio 2026, 12:12

Sanità in Piemonte, maxi alleanza da 3,6 milioni tra Regione e Fondazioni bancarie: via a due super progetti

Screening neonatale esteso a 65 patologie e rete di odontoiatria solidale per le fasce fragili

Sanità in Piemonte, maxi alleanza da 3,6 milioni tra Regione e Fondazioni bancarie: via a due super progetti

Il Consiglio di Amministrazione della Consulta delle Fondazioni di Origine Bancaria del Piemonte e della Liguria, riunito oggi alla presenza dell'assessore alla Sanità della Regione Piemonte Federico Riboldi, ha dato il via a due progetti regionali promossi con l'Assessorato e la Direzione Sanità della Regione Piemonte: il potenziamento dello screening neonatale e lo sviluppo di un modello di odontoiatria solidale, che mobilitano complessivamente oltre 3,6 milioni di euro messi a disposizione dalle Fondazioni del territorio.

"Con questi due progetti il Piemonte diventa la prima regione italiana per numero di patologie individuate alla nascita e compie un ulteriore passo avanti nella costruzione di una sanità che investe sulla prevenzione, sull'innovazione e sull'equità - sottolinea l'assessore Riboldi -. Ampliare lo screening neonatale significa offrire a migliaia di bambini un'opportunità in più di diagnosi precoce e di cura, mentre la rete di odontoiatria solidale consentirà di garantire l'accesso alle cure anche alle persone più fragili e vulnerabili, riducendo al tempo stesso le disuguaglianze nell'accesso ai servizi sanitari. Questi progetti dimostrano il valore della collaborazione tra istituzioni e filantropia. La sanità pubblica deve saper cogliere e valorizzare le migliori esperienze innovative, sperimentarle e, quando producono risultati concreti, renderle patrimonio dell'intero sistema. Ringrazio la Consulta delle Fondazioni di origine bancaria del Piemonte e della Liguria per aver condiviso con la Regione Piemonte questo percorso e Azienda Zero, che realizzerà il progetto di odontoiatria solidale, insieme a tutti i professionisti e ai partner coinvolti. È anche grazie a questo metodo che il Piemonte continua a rafforzare la qualità del proprio sistema sanitario, mettendo al centro le persone e i loro bisogni".

"Sono due progetti che dimostrano cosa può fare la filantropia quando lavora insieme alle istituzioni: non sostituirsi alla sanità pubblica, ma anticiparne i bisogni e sperimentare soluzioni che poi il sistema può fare proprie", dichiara Marco Gilli, presidente della Consulta delle Fondazioni del Piemonte e della Liguria. "Con lo screening neonatale il Piemonte può diventare un modello nazionale; con l'odontoiatria solidale diamo una risposta concreta a chi oggi rinuncia a curarsi."

Screening neonatale esteso

Il progetto e della durata di 24 mesi, amplia da 49 a 65 il numero di patologie individuabili alla nascita. Lo screening sarà gratuito e garantito in modo uniforme in tutti i punti nascita di Piemonte e Valle d'Aosta, indipendentemente dalla residenza e dal reddito: su una base di circa 50.000 nascite attese nei due anni e con un'adesione, su base volontaria, stimata del 95%, saranno sottoposti a screening circa 47.500 neonati, consentendo di individuare, secondo le stime, circa 80 casi l'anno di patologie oggi non intercettate. Il modello, organizzato su tre livelli - punti nascita, hub analitico regionale presso l'AO OIRM-Sant'Anna e centri clinici specialistici per la conferma dei test genetici (IIGM) e la presa in carico- garantirà l’identificazione precoce delle patologie e consentirà di avviare la terapia nella finestra temporale raccomandata. Un fattore determinante per l'efficacia della cura necessaria e un risparmio importante di risorse future per il sistema sanitario grazie alla diagnosi precoce. L'investimento complessivo è di 3.400.000 euro in due anni e genererà evidenze utili a un futuro inserimento del panel esteso nei LEA.

Odontoiatria solidale - capofila Fondazione CRC

Il programma, che sarà realizzato da Azienda Zero Piemonte nell'arco di 12 mesi, avvierà un percorso di prevenzione, cura e follow-up odontoiatrico rivolto a persone in condizione di vulnerabilità - da chi ha un reddito basso a chi vive senza dimora, dagli anziani fragili ai migranti - grazie a una rete di almeno dieci partner territoriali (servizi sociali, enti del Terzo settore, strutture di accoglienza, medici di famiglia, mediatori culturali) e a un Albo regionale dei professionisti aderenti. In questa prima fase di sperimentazione prevede di prendere in carico almeno 300 beneficiari ed erogare oltre 1.000 prestazioni, con un costo per beneficiario inferiore rispetto al percorso equivalente nel settore privato. L'obiettivo è ridurre del 20-30% gli accessi impropri al pronto soccorso per problemi odontoiatrici evitabili, con un protocollo pensato per essere misurato - anche attraverso un report di impatto sociale (SROI) - e replicato in altri territori. Il valore del progetto nel primo anno è di 205.000 euro.

Due progetti diversi per ambito e durata, ma accomunati da uno stesso metodo: la filantropia che sperimenta, misura e mette a disposizione del sistema pubblico soluzioni replicabili su scala regionale e nazionale.

Comunicato stampa

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