Attualità - 20 luglio 2026, 16:55

Roggero, la Procura generale conferma il sequestro di 50 mila euro trasferiti in Tunisia

La nota della procuratrice generale Lucia Musti interviene per chiarire la vicenda del risarcimento danni. La somma proveniva dal conto del comitato "#iostoconmarioroggero" ed era stata trasferita su un conto intestato al gioielliere e alla moglie prima del processo d'appello

Roggero, la Procura generale conferma il sequestro di 50 mila euro trasferiti in Tunisia

La Procura generale di Torino interviene con una nota ufficiale sulla vicenda giudiziaria che riguarda Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi di reclusione per l'omicidio di due rapinatori e il ferimento del terzo durante l'assalto alla sua attività commerciale.

Il comunicato, firmato dalla procuratrice generale Lucia Musti, è stato diffuso questa mattina con l'obiettivo di “chiarire” la questione del risarcimento dei danni e conferma che la Procura generale ha chiesto e ottenuto il sequestro conservativo di 50 mila euro che erano stati trasferiti dal conto corrente del comitato "#iostoconmarioroggero" a un conto corrente tunisino intestato allo stesso Roggero e alla moglie Mariangela Sandrone, prima della celebrazione del processo d'appello.

Nella nota viene inoltre ricordato che Roggero è stato condannato dalla Corte d'Assise di Asti al pagamento di una provvisionale di 480 mila euro in favore di quattordici familiari dei due rapinatori uccisi e del terzo complice, rimasto ferito, costituitisi parti civili nel processo. La condanna sul punto è stata confermata anche in appello, mentre la quantificazione definitiva del risarcimento sarà demandata a un successivo giudizio civile.

Si tratta di una vicenda di cui TargatoCn aveva già dato conto l'8 dicembre 2024 (LEGGI QUI). In quell'occasione era emerso che, secondo quanto ricostruito dai giudici, Roggero avrebbe pianificato un possibile trasferimento in Tunisia, circostanza ritenuta desumibile anche da alcuni movimenti bancari. Dopo il sequestro del conto estero, il Tribunale del Riesame di Torino aveva notificato al gioielliere il divieto di espatrio, misura richiesta dalla Procura torinese.

Già nel settembre 2024 la Corte d'Assise d'Appello di Torino aveva disposto il sequestro conservativo della somma depositata sul conto estero riconducibile al comitato di sostegno.

Il collegio difensivo di Roggero, composto dall'avvocato Stefano Marcolini e dall'analista processuale Sergio Novani, aveva contestato il provvedimento, definendolo “assolutamente ingiusto” e annunciando ricorso in Cassazione. La misura cautelare non aveva potuto essere eseguita prima che la decisione fosse divenuta definitiva, richiamando quanto previsto dall'articolo 310, comma 3, del Codice di procedura penale.

A sentenza avvenuta, la nota diffusa oggi dalla Procura generale ribadisce quindi la correttezza del sequestro conservativo disposto a garanzia delle pretese risarcitorie delle parti civili.

redazione

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