Attualità - 04 luglio 2026, 16:34

Cavallermaggiore, il Comitato No inceneritore: "Una comunità unita ha difeso il proprio territorio"

Dopo la rinuncia della ditta Stella al progetto previsto in frazione Foresto, i promotori della mobilitazione ringraziano cittadini, associazioni e istituzioni: "La partecipazione civica è stata la nostra forza"

Cavallermaggiore, il Comitato No inceneritore: "Una comunità unita ha difeso il proprio territorio"

Si chiude con un messaggio di ringraziamento e di fiducia nel futuro l'esperienza del 'Comitato No inceneritore' alla frazione Foresto di Cavallermaggiore, nato nei mesi scorsi in seguito all'ipotesi di realizzazione di un co-inceneritore nella frazione Foresto.

Dopo la comunicazione ufficiale con cui la ditta Stella di Cuneo ha annunciato la rinuncia al progetto, il comitato ha diffuso una nota nella quale ripercorre il lavoro svolto e ringrazia tutte le persone che hanno contribuito alla mobilitazione.

Domenico Robasto, presidente del Comitato 'No Inceneritore', aveva illustrato le criticità del progetto a metà giugno (leggi qui).

"La comunicazione con cui Stella S.p.A. ha annunciato la rinuncia all'ipotesi di realizzazione dell'impianto nella frazione Foresto – affermano dal Comitato - conclude un percorso che ha coinvolto per mesi cittadini, associazioni, attività agricole, professionisti e istituzioni.

Come Comitato desideriamo innanzitutto ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a questo importante lavoro di informazione, approfondimento e partecipazione.

Il Comitato è nato dalla preoccupazione di molti cittadini e ha sempre operato con serietà, trasparenza e spirito costruttivo, promuovendo il confronto e la consapevolezza su una scelta che avrebbe potuto incidere profondamente sul futuro del nostro territorio.

In questi mesi abbiamo difeso un principio semplice ma fondamentale: il diritto di una comunità a conoscere, comprendere e partecipare alle decisioni che la riguardano".

Nel comunicato il Comitato sottolinea come questa iniziativa abbia rafforzato il legame della comunità con il proprio territorio e con le sue peculiarità.

"Questa esperienza ci ha inoltre permesso di riscoprire il valore delle nostre campagne, dell'agricoltura, dell'allevamento, dell'ambiente e del patrimonio umano che caratterizza Cavallermaggiore e le sue frazioni.

Abbiamo riscoperto il legame profondo con una terra che ci accoglie e ci nutre ogni giorno, un patrimonio che appartiene all'intera comunità e alle future generazioni.

Non consideriamo questo risultato una vittoria contro qualcuno, ma la dimostrazione di quanto la partecipazione civica possa rappresentare una risorsa preziosa per il territorio quando viene esercitata con responsabilità e rispetto.

Ci auguriamo ora che questa vicenda possa dirsi conclusa e lasciare spazio a un clima più sereno e costruttivo. Le sfide ambientali che riguardano Cavallermaggiore restano infatti importanti e richiederanno ancora attenzione, dialogo e collaborazione".

Domenico Robasto, presidente del Comitato desidera dire: "Un sincero grazie a tutti coloro che hanno dedicato tempo, energie e passione a questo percorso. La tutela del territorio non è una battaglia di parte: è una responsabilità condivisa".

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