Curiosità - 04 luglio 2026, 09:48

Scuola Enologica di Alba: ritrovo per i 20 anni dal diploma

Toccante incontro fra ex allievi e insegnanti e la suggestione degli esami in corso. Percorsi di vita dedicati al vino, ma non solo. Raccolti fondi per Candiolo

In questi giorni in cui gli alunni delle scuole superiori si stanno avviando a terminare gli esami di maturità riceviamo il seguente scritto da parte delle ragazze e dei ragazzi diplomati nel 2006 alla scuola Enologica di Alba.

'20 anni da Enotecnici', così è denominato il gruppo Whatsapp che ha fatto da piattaforma per condividere le comunicazioni utili all'organizzazione dell'incontro concretizzatosi sabato 23 maggio scorso.

Al ritrovo in Corso Enotria i prof.ri Morcaldi, Dacomo, Surra e altri ormai in pensione hanno accolto i diplomati presso i locali rinnovati del plesso scolastico, fondato alla fine del diciannovesimo secolo, ritrovando donne e uomini che negli ultimi anni hanno fatto strada prettamente nel mondo viticolo ed enologico, ma anche nell'ambito agrario, informatico, sanitario ed ingegneristico.

"Merito di un piano formativo vasto che ha fornito i giusti stimoli per affrontare un percorso vario oltre la specializzazione in viticoltura ed enologia" affermano dal comitato organizzatore "evidente inoltre il merito di professori esperti, seri ed appassionati che certamente sanno trasmettere la stessa passione alle nuove leve di insegnanti ancora oggi".

Al brindisi di congedo presso la rinnovata e ben attrezzata cantina, ha fatto seguito il pranzo presso l'agriturismo Babo di Castagnole Lanze, gestito da un diplomato 2006, durante il quale si è effettuata una raccolta fondi, che ha raggiunto i 600 euro, destinati all'Istituto Oncologico di Candiolo, attraverso la Fondazione Allegra Agnelli per la ricerca sul Cancro, creata nel 1986 e così ridenominata recentemente.

La coincidenza tra l'anno di creazione della Fondazione e di nascita di molti dei diplomati del 2006 "dell'Eno" è di buon auspicio e lascia una suggestione su come sia importante sfruttare ogni occasione per donare fondi alla ricerca.

Nella foto di gruppo riconoscibile il sacerdote-insegnante Don Bernardino (Dino) Negro.

Silvano Bertaina